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NOTIZIE

GRAFICI EDITORIALI: IL 25 OTTOBRE LO SCIOPERO. BUS DA BERGAMO A MILANO PER IL PRESIDIO NAZIONALE. In provincia circa 2.000 addetti

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Rivendicano un Contratto nazionale che non viene rinnovato dal 2015, ma non vogliono sentire parlare di parti di salario già consolidate da convertite in welfare obbligatorio,  né di modifiche al sistema degli orari di lavoro senza corrispettivi economici: i lavoratori del settore grafico-editoriale scendono in protesta con uno sciopero nazionale di 8 ore venerdì 25 ottobre.

I RAID TURCHI, LE VITTIME E GLI SFOLLATI: ANCHE A BERGAMO UN PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ ALLA POPOLAZIONE CIVILE CURDA DEL NORD DELLA SIRIA. LUNEDÌ 14 OTTOBRE ALLE 18 DI FRONTE AL COMUNE

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Mentre la Turchia avvia un’offensiva militare nelle aree della Siria settentrionale controllate dai curdi, si contano le prime vittime e si assiste alla partenza di decine di migliaia di persone che stanno lasciando le loro case. In una regione già drammaticamente martoriata, si profilano un nuovo conflitto e un nuovo esodo di civili che si aggiungono ai milioni di siriani sfollati interni o rifugiati all’estero.

L’OMICIDIO DI COLOGNO. CGIL: “LA VIOLENZA SULLE DONNE È PROBLEMA STRUTTURALE E TRASVERSALE CHE COINVOLGE L’INTERA SOCIETÀ. LE MISURE DA ADOTTARE SIANO MOLTEPLICI E ARTICOLATE”

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Sul nuovo, drammatico caso di femminicidio nella nostra provincia, interviene con alcune considerazioni la CGIL di Bergamo.

“Quello di Zinaida Solonari è l’ennesimo femminicidio che sconvolge l’intera comunità bergamasca e ripropone il tema della violenza sulle donne, uccise da uomini che dicono di amarle. Da anni si denuncia anche da parte della CGIL come questo sia un problema strutturale e trasversale che coinvolge l’intera società” hanno detto oggi Luisella Gagni della segreteria provinciale della CGIL e Gianni Peracchi, segretario generale CGIL di Bergamo.

MIGRANTI: CGIL, CAMBIARE REGISTRO PER EVITARE ALTRE TRAGEDIE. “Quanto accaduto nella notte di domenica è conseguenza della decisione di punire e limitare le attività delle Ong”

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“Ancora una volta donne e bambini hanno trovato la morte nelle nostre acque, a poche miglia dalle nostre coste, nel tentativo di raggiungere un futuro migliore per sé e per i loro figli. Tutto ciò ci indigna e ci addolora profondamente. Per porre fine a queste tragedie occorre cambiare completamente registro, a partire dal riconoscimento di tutti i diritti umani”. Lo afferma il segretario confederale nazionale della CGIL Giuseppe Massafra.

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