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NOTIZIE

Scuola: neo immessi in ruolo, lunedì l'incontro informativo della FLC-CGIL di Bergamo per docenti e collaboratori scolastici

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Sono circa 250 i docenti e i collaboratori scolastici neo immessi in ruolo quest'anno nelle scuole di ogni ordine e grado di Bergamo e della sua provincia. Per loro, per chi senta la necessità di una corretta informazione sugli adempimenti burocratici e sulla compilazione dei documenti che consentono il perfezionamento del nuovo rapporto di lavoro, la FLC-CGIL provinciale organizza un incontro lunedì, 16 settembre, dalle 15 alle 18 (sala Lama, sede CGIL di via Garibaldi 3 a Bergamo). 

Iper di Orio, le 5 assemblee dopo l'annuncio dei 120 esuberi. I sindacati: "Dai lavoratori confermato lo stato di agitazione. tra le richieste all'azienda , l'attivazione degli ammortizzatori sociali e l'impegno a ricollocare

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È in corso in questi minuti la quinta e ultima assemblea dei lavoratori sulla vertenza Iper all'interno di Oriocenter, dove è aperta una procedura di mobilità per 120 persone sulle 344 in organico e dove l'area vendite scenderà da 13mila mq a 7.500.

Scuola e integrazione. Costa Volpino, cancellata la classe di soli alunni di origine straniera. La nota della FLC-CGIL

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A Costa Volpino non ci sarà una classe composta da soli alunni migranti: nel giorno in cui arriva la notizia della sua cancellazione e dello "smistamento" degli studenti su due altre classi, il segretario della FLC-CGIL di Bergamo Tobia Sertori a nome della segreteria provinciale esprime "piena stima e solidarietà nei confronti delle insegnanti della scuola primaria di Costa Volpino e del Dirigente Scolastico, investiti in questi giorni, loro malgrado, da spropositato e distorto interesse mediatico".
"Non conosciamo le vere intenzioni di chi ha sollevato la questione" scrive Sertori, "ma ci chiediamo dove fosse in questi anni quando, senza clamore, le insegnanti di quella scuola si attrezzavano per accogliere tutti i bambini e le bambine, portatori ciascuno di bisogni diversi. Qualcuno nel frattempo agiva per diffondere pregiudizio e per risvegliare paure primitive e immotivate, spingendo alcune famiglie ad indirizzare altrove la loro scelta.
Da anni molti insegnanti investono tempo ed energie per consolidare competenze professionali, per sperimentare buone prassi per l'integrazione, pur in presenza di risorse sempre più scarse: ricordiamo i pesanti interventi, da parte del ministro Gelmini, che hanno impoverito la scuola primaria cancellando tutte le compresenze utili per sostenere gli apprendimenti e gli interventi di recupero dello svantaggio.
I risultati positivi ottenuti con questo impegno continuo sembrano ora vanificati e messi in discussione con argomenti inconsistenti.
Ci chiediamo perché i 14 alunni iscritti in quella classe prima, pur essendo quasi tutti nati in Italia e in grado di comunicare efficacemente in italiano, avendo frequentato con gli altri la scuola dell'infanzia, debbano essere etichettati come 'stranieri' e come tali portatori di problemi.
La limitazione della percentuale di alunni di 'diversa origine' in sé non può costituire un criterio per la composizione delle classi. La questione della cittadinanza va assolutamente affrontata e chiarita".

Per questo, secondo la FLC-CGIL, il provvedimento adottato dall'amministrazione scolastica, cioè la cancellazione della classe prima di Corti e il trasferimento di tutti gli alunni nel plesso di Piano, con la costituzione di due classi prime 'miste', pone "più problemi di quanti ne voglia risolvere: aggravio di spese, riorganizzazione delle scuole e dei servizi, svuotamento del plesso di Corti. E le famiglie degli alunni trasferiti dovranno adattarsi ad un tempo scuola diverso da quello che avevano scelto, in ossequio ad un astratto concetto di integrazione".

Iper di Orio, sui 120 esuberi oggi l'incontro fra direzione e sindacati. Lazzaroni: "Trattativa in salita". Domani cinque assemblee coi lavoratori

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"E' una trattativa tutta in salita, siamo preoccupati" ha detto poco fa Romeo Lazzaroni, segretario generale provinciale della FILCAMS-CGIL riferendosi al confronto sui 120 esuberi annunciati all'Iper di Orio al Serio su un organico di 340 persone.

Questa mattina si è tenuto il primo incontro fra le parti dopo l'avvio della procedura di mobilità che segue la decisione di chiudere uno dei due piani attualmente occupati dall'ipermercato all'interno di Oriocenter.

"Abbiamo deciso di chiedere al Ministero del Lavoro una verifica su quale tipo di ammortizzatore sociale sia meglio applicare in questo caso, fra contratto di solidarietà e cassa integrazione straordinaria" prosegue Lazzaroni. "Intanto è avviata la procedura di consultazione sulla mobilità che prevede 45 giorni utili per trovare un accordo. Stiamo svolgendo una verifica anche sui numeri degli esuberi, perché ci sembrano esagerati e incongruenti".

Dopo il confronto di oggi, domani sarà la giornata delle assemblee coi lavoratori: ne sono state fissate cinque di un'ora ciascuna, la prima alle ore 9.30 e a seguire alle 11.00, poi alle 14.30, alle ore 16.30 e l'ultima alle 18.00.
"Nell'incontro di stamane abbiamo sottolineato come la ricollocazione di questi esuberi sarà davvero un'impresa difficile. Fino a qualche tempo fa il comparto del commercio e dei servizi riusciva ad assorbire i lavoratori che fuoriuscivano dal settore manifatturiero: ora non solo il commercio non riesce più a fornire un'alternativa a chi resta senza lavoro, ma taglia il proprio personale. Impegneremo su questa vertenza tutte le forze disponibili sul territorio: chiederemo a breve un incontro alla Provincia ed uno alla Regione Lombardia, in attesa di recarci al Ministero".

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