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COMMERCIO E SERVIZI, ROMEO LAZZARONI SI CONFERMA ALLA GUIDA DELLA FILCAMS-CGIL DI BERGAMO La solidarietà dell’assemblea congressuale FILCAMS al segretario Bresciani. Poi il voto di un documento finale di categoria

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Si conferma alla guida della FILCAMS-CGIL di Bergamo, il segretario uscente Romeo Lazzaroni, a conclusione del IX Congresso provinciale di categoria. Il voto, che si è svolto poco fa nel salone del Mutuo Soccorso, in via Zambonate 33, è stato espresso all'unanimità dai 54 membri presenti del nuovo Comitato Direttivo, a sua volta appena eletto (con 78 favorevoli e 1 contrario).
La rielezione di Lazzaroni arriva dopo il lungo percorso delle ultime settimane, con 131 assemblee organizzate in 97 aziende del territorio provinciale col coinvolgimento e il voto di quasi 1.800 lavoratori. Anche per la FILCAMS-CGIL di Bergamo dal voto è emersa una netta preferenza degli iscritti per il primo documento, quello dal titolo "Il lavoro decide il futuro" a cui sono andati 1.759 voti. Il documento n.2 ha, invece, ottenuto 5 preferenze (in totale sono stati 1.764 i voti validi sui 1.766 votanti).

Oltre ad un ordine del giorno di solidarietà al segretario Luigi Bresciani per quanto accaduto ad Albino questa mattina, l'assemblea congressuale FILCAMS ha anche votato un Documento finale di categoria (in allegato). AI lavori di oggi hanno partecipato anche Fabrizio Russo della FILCAMS-CGIL nazionale e Gianmario Santini, segretario generale FILCAMS-CGIL della Lombardia.

Fra i temi affrontati oggi: le proposte d'iniziativa territoriale per andare oltre la crisi del settore, la riqualificazione delle lavoratrici e dei lavoratori del commercio e dei servizi, il problema degli orari (in particolare nei casi di appalti per servizi di pulizia e mense, rispetto ai quali si assiste al frequente taglio delle ore e, di conseguenza, degli stipendi, ma anche facendo riferimento alla situazione degli orari nella grande distribuzione).

A GAVERINA IL SEGRETARIO USCENTE FRANCESCA SEGHEZZI RIELETTA AL TERMINE DEL VI CONGRESSO DELLA FLAI-CGIL BERGAMO I delegati in arrivo anche da Sanpellegrino, Heineken, Agronomia, Belgravia, Finefoods, Sigmar

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Al termine del sesto Congresso provinciale di categoria, Francesca Seghezzi è stata rieletta segretario generale provinciale della FLAI-CGIL di Bergamo, con 23 voti favorevoli e 1 contrario (dei 30 membri che compongono il nuovo Comitato Direttivo, appena eletto dall'assemblea congressuale – 6 assenti). I delegati della FLAI, in arrivo da aziende come Sanpellegrino, Heineken, Agronomia, Belgravia, Finefoods, Sigmar e da molte altre realtà del territorio provinciale, erano riuniti alla Ca' del Valù di via Valle delle Sorgenti da questa mattina.

Per giungere all'appuntamento di oggi la FLAI-CGIL aveva svolto 59 assemblee in tutta la provincia, raccogliendo il voto di 1.007 iscritti. Fra i temi affrontati oggi dalla discussione congressuale, ci sono stati: la chiusura della Galbani di Caravaggio, i tagli dei fondi di enti come ERSAF, l'Ente per i Servizi all'agricoltura e alle foreste, e APA, l'associazione provinciale degli allevatori, ma anche il mercato del lavoro avventizio agricolo, il caporalato, la contrattazione e l'inclusione contrattuale. E ancora si è discusso delle difficoltà del settore dei florovivaisti, causate dai tagli al verde pubblico operato dai Comuni, ma anche dai ritardi dei pagamenti (anche a 300 o 400 giorni) da parte degli enti pubblici. Non è mancata una riflessione sui lavoratori della panificazione, dove per l'aumento dei costi di energia e di materie prime come lo zucchero, si registrano chiusure di panifici ogni giorno.

Facendo, poi, riferimento all'aggressione di cui è stato vittima questa mattina ad Albino il segretario generale provinciale della CGIL, Luigi Bresciani, l'assemblea congressuale della FLAI-CGIL ha votato all'unanimità il seguente ordine del giorno: "Il Congresso della FLAI-CGIL esprime piena solidarietà al segretario generale della CGIL di Bergamo, Luigi Bresciani, per la vergognosa aggressione subita questa mattina durante lo svolgimento dei lavori del Congresso FIOM, contraria alla nostra storia dove il seppur acceso confronto non ha mai travalicato in aggressioni fisiche contro un nostro dirigente sindacale.
La FLAI-CGIL esprime il proprio convinto appoggio nell'importante azione di rappresentanza ed elaborazione svolta in questi anni da Luigi Bresciani al quale viene ribadita la stima ed il sostegno di tutta l'organizzazione".

Ai lavori sono intervenuti Marco Bermani, segretario generale FLAI Lombardia, Ettore Ronconi, FLAI Nazionale, e Fulvio Bolis, segretario CGIL Bergamo.
Ricordiamo che la CGIL si è presentata a questa fase congressuale con due documenti: il primo, dal titolo "Il lavoro decide il futuro", vede come prima firmataria Susanna Camusso ed è stato sottoscritto da tutti i componenti del Direttivo nazionale, ad eccezione di Giorgio Cremaschi (primo firmatario) e altri cinque componenti che hanno sottoscritto un secondo documento, dal titolo "Il sindacato è un''altra cosa".

MARCELLO BERTAZZONI RIELETTO AL TERMINE DEL CONGRESSO DI GRAFICI, LAVORATORI DI CARTOTECNICA, POSTE E TELECOMUNICAZIONI DELLA SLC-CGIL DI BERGAMO

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Anche per la SLC-CGIL di Bergamo è arrivata la conferma alla guida della categoria del segretario generale provinciale uscente, al temine del V Congresso tenuto oggi nella sala Lama della sede CGIL di via Garibaldi 3. Marcello Bertazzoni è stato rieletto con 38 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astensione.

Dopo 46 assemblee aziendali e 4 territoriali, al V Congresso SLC-CGIL Bergamo oggi erano attesi 72 delegati, in arrivo da Poste Italiane, Telecom Italia, dal Gruppo Arti Grafiche, da quello Lediberg e dalle piccole aziende cartotecniche.
Nella tornata delle assemblee di base della SLC avevano votato 898 lavoratori, 894 dei quali avevano espresso una preferenza per il Documento congressuale n.1 (gli altri 4 voti sono andati al secondo Documento). Ricordiamo infatti che la CGIL si è presentata a questa fase congressuale con due diversi documenti: il primo, dal titolo "Il lavoro decide il futuro", vede come prima firmataria Susanna Camusso ed è stato sottoscritto da tutti i componenti del Direttivo nazionale, ad eccezione di Giorgio Cremaschi (primo firmatario) e altri cinque componenti che hanno sottoscritto un secondo documento, dal titolo "Il sindacato è un''altra cosa".

Fra i temi affrontati oggi: le criticità di aziende come Poste italiane e Telecom, ma anche le difficoltà del settore grafico-editoriale (che sta attraversando uno dei periodi più difficili degli ultimi 40 anni) e di quello cartotecnico, in una situazione congiunturale pesante rispetto alla crisi di consumi di cosiddetti beni primari.

In allegato, il Documento finale approvato dall'assemblea congressuale.

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