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NOTIZIE

APPLE, PRIMA IPOTESI DI ACCORDO INTEGRATIVO PER I LAVORATORI DEGLI STORE ITALIANI. 83 dipendenti ad Oriocenter. Domani le assemblee poi il referendum sui contenuti dell’intesa

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Per la prima volta nel nostro Paese è stata raggiunta ieri un'ipotesi di accordo integrativo in Apple, l'azienda di Cupertino (California) conosciuta in tutto il mondo per i suoi sistemi operativi, i computer e i dispositivi multimediali. L'intesa, firmata dalla FILCAMS-CGIL, è migliorativa rispetto al contratto nazionale di riferimento, quello del commercio. Se approvata dai lavoratori, si applicherà ai 1.500 dipendenti degli store italiani, fra cui gli 83 al lavoro nella provincia di Bergamo, dentro il negozio di Oriocenter.

AV STRUTTURE DI CALVENZANO, VENERDÌ IL PRESIDIO DEI LAVORATORI PER GLI STIPENDI ARRETRATI. I 35 dipendenti si trovano in Cassa integrazione straordinaria

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Stanchi di aspettare, i lavoratori della AV Strutture di Calvenzano cominciano davvero a perdere la pazienza: ancora nessuna novità arriva dal Tribunale sulla possibilità di saldare gli stipendi arretrati e di sciogliere i nodi occupazionali legati anche alla proroga della Cassa integrazione straordinaria in corso. Così per venerdì 18 ottobre è previsto un presidio di tutta la giornata a partire dalle 7.30 del mattino davanti all'azienda, specializzata nella produzione di prefabbricati, in via Milano 43 a Calvenzano.

CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO E WELFARE INTEGRATIVO: FIRMATA OGGI L’INTESA CON CONFAPI INDUSTRIA DI BERGAMO Tra gli obiettivi: stimolare la crescita dell’occupazione femminile

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Per un miglior bilanciamento tra tempo lavorativo e tempo familiare e di cura ma anche per un efficace sistema di welfare integrativo contrattato a livello aziendale, è stata siglata questa mattina un'intesa tra Confapi Industria di Bergamo e CGIL, CISL e UIL provinciali. 

PARCHEGGI DEL NUOVO OSPEDALE “PAPA GIOVANNI XXIII”: "SI ADOTTI UN REGIME TARIFFARIO EQUO E SOSTENIBILE". La raccolta firme delle associazioni dei consumatori

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Ad un anno dall'entrata in funzione del nuovo ospedale di Bergamo "Papa Giovanni XXIII" si presenta alle cittadine e ai cittadini, residenti in Bergamo e nei tanti comuni della provincia che debbono raggiungere la struttra sanitaria, una situazione di pesante aggravio economico che deriva dal sistema tariffario che regola la sosta delle autovetture nei parcheggi allestiti all'interno della struttura.
Questo a seguito delle scelte compiute per la realizzazione dei parcheggi, sull'area di proprietà della Provincia, con il concorso della società concessionaria privata che ha ideato, costruito (e ha in gestione) il complesso rappresentato dai posti auto in soprassuolo e da quelli ricavati nella struttura multipiano.
Infatti i documenti che regolano il rapporto tra la Provincia, l'Azienda Ospedaliera ed il Gestore, per quanto è dato sapere, hanno lasciato al concessionario margini di operatività che hanno aggravato i costi della sosta per i pazienti ed i visitatori che accedono al nuovo ospedale. Ciò, stante la formula adottata, risulta particolarmente oneroso e iniquo per coloro che hanno la necessità di sostare per più ore. Inoltre, la tariffa stabilisce un costo orario, fisso per fasce, non parametrato all'effettiva durata della sosta. In altre parole si paga la frazione di ora come ora intera.
In particolare sottolineiamo la gravosità del costo a carico di coloro i quali devono sostare sino a sei ore ed oltre.
Si aggiunga che nel disciplinare della convenzione tra l'Azienda Ospedaliera e la Provincia di Bergamo viene fatto esplicito riferimento all'impegno dei due Enti ad intervenire sul comune capoluogo perché siano imposti limiti alla sosta di autovetture fuori dal parcheggio per un'ampia fascia perimetrale attorno allo stesso; così come per ottenere una regolamentazione del sistema dei trasporti pubblici al servizio del nuovo Ospedale.
A questo proposito evidenziamo come l'ATB, che eroga il servizio di trasporto pubblico in città e nell'hinterland, abbia ridotto l'offerta nella parte rivolta all'ospedale; anche a confronto con quanto era precedentemente assicurato agli Ospedali Riuniti in Largo Barozzi.
Questa combinazione di elementi strutturali e congiunturali, gravanti sui cittadini che accedono al nuovo ospedale, ha indotto le Associazioni consumeristiche bergamasche: Federconsumatori, Adiconsum, Adoc a promuovere una raccolta firme a sostegno di una Petizione Popolare da presentare alla Provincia, al Comune di Bergamo e all'Azienda Ospedaliera per chiedere di ridefinire la struttura tariffaria e le modalità di applicazione in vigore. Questo al fine di rendere equo e sostenibile il costo del servizio di parcheggio, e il miglioramento dell'offerta del servizio pubblico di trasporto, all'ospedale "Papa Giovanni XXIII".

FEDERCONSUMATORI, ADICONSUM, ADOC INVITANO LE CITTADINE E I CITTADINI A FIRMARE LA PETIZIONE CHE SARÀ PRESENTATA AGLI ENTI INDICATI

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