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ZANETTI SPA, LA FILCAMS-CGIL AVVIA ALTRE QUATTRO CAUSE LEGALI. Nel 2018 le prime tre, tutte concluse a favore dei lavoratori. Dopo il fallimento della trattativa il sindacato torna alle vie giudiziali

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Nella vertenza aperta alla Zanetti spa di Lallio (Bergamo), dopo il fallimento, repentino e inatteso, della trattativa lo scorso aprile, la FILCAMS-CGIL torna a percorrere le vie legali.

Negli ultimi giorni, infatti, contro la storica azienda di produzione e commercializzazione di formaggi, altre quattro cause sono state depositate presso il Tribunale di Bergamo dagli avvocati della FILCAMS-CGIL provinciale per altrettanti casi di demansionamento e per irregolarità nelle retribuzioni. Seguono alle prime tre cause pilota avviate nel 2018 per gli stessi motivi: in tutti e tre i casi l’esito (due sentenze e una conciliazione) era stato favorevole ai lavoratori.

“Alla luce del fatto che nessuna trattativa sembra più percorribile, siamo tornati ad imboccare le vie legali” ha spiegato oggi Francesco Pisciotta della FILCAMS-CGIL di Bergamo. “Sembra non ci sia altro modo per correggere inquadramenti sbagliati e le conseguenti differenze retributive. Anche nei nuovi casi si tratta di irregolarità che colpiscono lavoratori del magazzino: ci immaginiamo che l’esito sarà lo stesso delle prime cause. Certo, resta il rammarico per il fatto di non essere al tavolo trattativa a parlare di contratto aziendale. Nella nostra Piattaforma avevamo previsto un mansionario dettagliato proprio con l’obiettivo di sistemare i diversi casi di inquadramento inesatto. Ci tocca invece tornare in Tribunale, facendo perdere tempo e denaro a tutti. Siamo comunque sempre disponibili a nuovi incontri con l’azienda, finalizzati alla chiusura della trattativa che si era arrestata inspiegabilmente lo scorso aprile a un passo dalla firma dell’accordo”.

Lo scorso aprile, infatti, lavoratori e sindacato erano convinti che “ormai l’accordo aziendale fosse a un passo, che ormai fosse fatta”: invece, dopo due incontri posticipati dall’azienda, nessuno si era più fatto sentire, inspiegabilmente, senza alcuna comunicazione al sindacato. Così la trattativa si era interrotta. Era cominciata a fine settembre del 2018, quando la FILCAMS-CGIL provinciale aveva presentato ufficialmente la propria Piattaforma rivendicativa.

“Proprio per le diverse sconfitte in sede giudiziale, l’azienda sembrava pronta alla trattativa” aggiunge Francesco Pisciotta della FILCAMS-CGIL. “In discussione, oltre al tema degli inquadramenti, c’era l’istituzione per la prima volta di un Premio di risultato e di un Premio di produzione. Nella Piattaforma si parlava anche di malattia. Sembrava arrivato il momento del confronto e invece non siamo più riusciti nemmeno ad avere contatti con l’azienda”.