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“UN’IDEA PER IL DIURNO", VENERDÌ 28 SETTEMBRE L'INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI LAVORODOPO. Appuntamento in CGIL a Bergamo

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Nel momento in cui si parla di rigenerazione del centro piacentiniano di Bergamo, il cuore della città diviene oggetto di ripensamento dei suoi spazi urbani aperti, delle piazze e delle aree pubbliche. Se l’intenzione è quella di migliorare la vivibilità e definire l’identità del centro cittadino, diventa importante che la conoscenza delle questioni in gioco sia patrimonio di un attento dibattito.
La nuova proposta culturale di Lavorodopo, l’associazione della CGIL che porta da anni l’arte nei locali del sindacato, va proprio in questa direzione: domani, venerdì 28 settembre, nella sede di via Garibaldi 3 (ore 17.30, piano interrato) viene inaugurata la mostra “Un’idea per il diurno. Frammenti di progettazione urbana” a cura di Annachiara Passera ed Emanuela Patelli.

“A proposito di rigenerazione del centro piacentiniano di Bergamo, una volta bandito il concorso e assegnato il primo posto al progetto ‘Flanerie’, è tema attualissimo la rilettura di quello spazio che, ai primi del ‘900, aveva visto, impostata su un impianto ortogonale, la definizione dei blocchi edilizi del Sentierone e la costruzione degli edifici della Banca d’Italia, della Camera di Commercio, della Banca bergamasca e del Palazzo di Giustizia” spiega Rosa Chiumeo, coordinatrice di Lavorodopo. “Mentre i percorsi ufficiali coinvolgeranno istituzioni, privati e opinione pubblica in una significativa sinergia, è nostra intenzione partecipare alla discussione comune presentando il progetto di due giovanissime laureate in architettura che riguarda la riprogettazione dello spazio del Diurno sotto piazza Dante. C’è la volontà di contribuire alla riflessione sul potere connettivo della riqualificazione urbana che possa innescare nuovi comportamenti. Con un’immagine poetica, Annachiara Passera ed Emanuela Patelli descrivono lo spazio del Diurno come incubatore di infiniti scenari ... uno spazio a disposizione della città che sappia esprimere una moltitudine di funzioni e usi possibili. Il terreno è stato pensato come un bassorilievo, per consentire agli spazi sottostanti di emergere. Ne è derivato un complesso caratterizzato da luoghi aperti e fluidi che svelano prospettive inconsuete e che si adattano alle molteplici esigenze dei cittadini, generando, così, diverse configurazioni che si adattano allo svago, alla cultura, ad attività temporanee”.

Unidea per il diurno

Fanno parte di Lavorodopo, oltre alla coordinatrice, anche Emma Daminelli, Serena Mosconi, Letizia Cervo e Luisa Marini con compiti di organizzazione, allestimento, vaglio delle iniziative, consulenza.