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TERMIGAS SPA DI BERGAMO, VENDITA DEL RAMO D’AZIENDA PER LA GESTIONE E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DEL PAPA GIOVANNI XXIII. AD AGOSTO ANDRÀ ALLA MILANESE SIRAM. La preoccupazione della FIOM-CGIL

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Entro fine agosto la Termigas di Bergamo venderà il ramo d’azienda che si occupa della gestione e della manutenzione degli impianti dell’ospedale di Bergamo. La proprietà e anche i 14 lavoratori che svolgono questa attività, 12 operai e 2 impiegati, passeranno alla Siram di Milano, che al Papa Giovanni XXIII già gestisce ristorazione, rifiuti, sterilizzazioni e logistica attraverso una serie di appalti. Lo scorso 20 giugno l’azienda ne ha dato ufficiale notizia ai sindacati.

Di recente Termigas aveva dato in affitto un altro ramo d’azienda all’Immobiliare Percassi, operazione da cui è nata la newco Elmet, con 95 lavoratori passati alla nuova società.

“Dopo queste due operazioni, siamo fortemente preoccupati per i 24 lavoratori che ancora sono legati a Termigas, malgrado poche siano le attività rimaste da svolgere in quest’azienda” ha commentato oggi Luca Mantovani della FIOM-CGIL di Bergamo. “Hanno la copertura di una cassa integrazione straordinaria fino al prossimo marzo, poi nessuno sa cosa sarà di loro. Come FIOM-CGIL abbiamo chiesto che ci si impegni a cercare soluzioni occupazionali anche per questi dipendenti, ma Siram sostiene di non essere nelle condizioni di assumere altre persone. Peccato che in un’azienda con oltre 2.000 dipendenti non ci sia la volontà di percorrere vie alternative per ricollocarne pochi altri. Inoltre, riterremmo utile che gli ‘illustri’ ex azionisti di maggioranza di Termigas esercitassero maggiore responsabilità sociale nei confronti di lavoratori che oggi risulterebbero esclusi e senza prospettive occupazionali. Termigas, attualmente in pre-concordato, entro il 4 settembre dovrà presentare un Piano di Concordato al Tribunale di Bergamo”.