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SANITÀ PRIVATA, NON ARRIVA IL RINNOVO DEL CONTRATTO. FP CGIL, CISL FP e UIL FPL sollecitano il rispetto degli impegni presi

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Lo scorso 10 giugno le Associazioni datoriali di ARIS e AIOP hanno sottoscritto una preintesa sul nuovo CCNL della Sanità Privata, atteso da 14 anni, dopo 3 anni di estenuanti trattative, con diversi interventi del Ministero della Salute e della Conferenza Stato- Regioni, oltre alla mobilitazione degli stessi lavoratori.

Un rinnovo contrattuale importante che di fatto riequilibra i diritti, le tutele e i salari delle lavoratrici e dei lavoratori delle professioni sanitarie che, allo stesso modo dei loro colleghi della Sanità Pubblica, erogano servizi di diagnosi, cura e assistenza.
Le segreterie nazionali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL attendono la convocazione per la sottoscrizione del CCNL definitivo che darebbe la concreta possibilità di applicare tutti gli istituti previsti, compresa l’applicazione dei nuovi livelli economici.
Si deve restituire dignità, oltre che salari adeguati, a queste lavoratrici e a questi lavoratori che giorno dopo giorno sono a servizio del nostro Sistema Sanitario alle dipendenze di un datore di lavoro privato convenzionato con Regione Lombardia.
Inutile far notare che, la Sanità Privata, sia di fronte ai propri lavoratori che di fronte al comune cittadino, sta offrendo di se stessa un brutto ritratto; sta mostrando inaffidabilità e il mancato di rispetto degli impegni presi. Qualità, affidabilità e rispetto degli impegni e del dovere, che troviamo palesati nei comportamenti seri e responsabili degli stessi operatori delle strutture sanitarie e che tutti abbiamo toccato con mano, sia durante l’emergenza sanitaria, che in tempi di non emergenza.
Operatrici ed operatori sanitari, socio-sanitari, tecnici e amministrativi che con impegno costante si mettono al servizio della salute dei cittadini e che diventano, ancora una volta, ostaggi degli imprenditori della sanità privata che sempre più seguono prioritariamente le regole del profitto mettendolo davanti al servizio e alla funzione di pubblico servizio che erogano in accreditamento. Ricordiamo che il rinnovo contrattuale è stato agevolato e supportato da risorse economiche pubbliche frutto di un accordo con il Ministero della Salute e con la Conferenza Stato-Regioni che hanno permesso di finanziare alle strutture sanitarie private il 50% del costo contrattuale.
Un rinnovo contrattuale che ha dell’inverosimile, dove le parti datoriali giocano a nascondino pur avendo avuto tutte le garanzie. Dalla Conferenza Stato-Regioni anche il 28 luglio ribadisce l’impegno delle Regioni e delle Provincie Autonome a rispettare l’accordo firmato e già finanziato da leggi dello Stato erogando il 50% dei costi del rinnovo contrattuale con una serie di interventi individuali a livello territoriale relativi ai budget e alle tariffe. In sostanza, per la parte datoriale, l’ennesimo richiamo ad agire tempestivamente al fine di scongiurare uno stato di tensione ulteriore. Il Presidente della Conferenza Bonaccini, anche in questo comunicato, sollecita il rispetto dell’impegno preso con la sottoscrizione definitiva nel più breve tempo possibile.