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RIORGANIZZAZIONE ABB DALMINE, IL 7 APRILE SI E' TENUTO UN NUOVO CONFRONTO. Prossimo incontro il 3 maggio

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Si è tenuto il 7 aprile il quarto incontro (da remoto) sulla riorganizzazione in corso nello stabilimento ABB Dalmine. Il confronto tra azienda e sindacati è stato dedicato in particolare alle attività di produzione del settore quadri.

Nell’azienda metalmeccanica che impiega oltre 800 lavoratori, lo scorso gennaio la direzione aveva annunciato una riorganizzazione: nel polo bergamasco si prevedono trasferimenti di linee produttive in uscita e in entrata, con lo spostamento in altri siti europei della produzione di quadri di media e bassa tensione, e l’arrivo dalla Polonia delle lavorazioni di interruttori in corrente continua. Il processo dovrebbe comportare un esubero di 44 lavoratori, di cui 34 impiegati e 10 operai. Una ventina di loro potrebbe essere ricollocata in altre posizioni. Per gli altri, potrebbe essere previsto l’accompagnamento alla pensione.

“Come FIOM oggi abbiamo avanzato una serie di quesiti rispetto al documento inviatoci da ABB in particolare per quanto riguarda gli aspetti occupazionali (Linee Guida del Piano ABB EDLS)” ha spiegato al temine del confronto Paola Guerini dei metalmeccanici della CGIL di Bergamo, presente insieme ai delegati dell’organizzazione e a Mirco Rota, coordinatore nazionale della FIOM-CGIL per ABB. “In sintesi secondo il piano rimarranno occupati nell’ambito dei quadri: 136 lavoratori presso le attività di media tensione secondaria, 32 lavoratori nelle attività di bassa tensione, 11 lavoratori nelle attività di media tensione (primaria), 5 lavoratori nelle attività di packaging. Sostanzialmente a fine 2021 la divisione quadri passerà a un numero di occupati pari a 184 rispetto ai 249 di fine 2020. Le attività della divisione service passeranno dai 105 occupati dello scorso fine anno ai 107 di fine 2021. Anche la divisione apparecchi- distribution automation vedrà un aumento, passando da 372 di fine 2020 a 395 di fine 2021. Il marketing & sales e settore global dai 51 del 2020 arriverà ai 54 lavoratori nel 2021. Complessivamente gli occupati di ELDS passeranno da 777 unità del 2020 a 740 di fine 2021”.

Nei prossimi incontri verranno discusse le eventuali modalità di accompagnamento alla pensione, le fuori uscite volontarie e le ricollocazioni interne: “Ad oggi si è registrata la disponibilità di 13 impiegati e 16 operai per quanto riguarda le richieste di prepensionamento mentre 9 complessive sono le ricollocazioni” prosegue Guerini.

Per fornire un’informazione completa ai lavoratori sull’andamento del confronto e per una discussione di merito su questo piano di riorganizzazione verranno convocate le assemblee prima del prossimo incontro, già fissato per il 3 maggio.