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PROTOCOLLO TERRITORIALE SU NUOVE TECNOLOGIE, ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E ACCRESCIMENTO PROFESSIONALE. La firma il 24 giugno a Bergamo. Il commento di Gianni Peracchi della CGIL

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“Dalla teoria, di cui tanto abbiamo discusso anche all’interno della nostra organizzazione, arriviamo ora alla pratica, declinata questa volta a livello territoriale: con questa intesa iniziamo a sperimentare la contrattazione nell’epoca dell’innovazione tecnologica”: così Gianni Peracchi, segretario generale della CGIL di Bergamo, si è espresso poco fa sul Protocollo dedicato a nuove tecnologie, organizzazione del lavoro e accrescimento professionale, firmato da sindacati e industriali questa mattina nella sede di Confindustria a Bergamo.

“Con questo documento, che rappresenta un accordo-quadro con gli indirizzi da seguire, proviamo ad affrontare gli effetti dell’innovazione tecnologica sui lavoratori, dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro, tra mansioni,  inquadramenti e premi, ma anche dalla prospettiva della formazione continua” prosegue Peracchi. “In particolare, quanto concordato consentirà ai lavoratori appartenenti a fasce meno professionalizzate di attraversare in maniera meno perigliosa questa fase di grandi trasformazioni, mentre a giovani e profili alti di vedersi garantire un riconoscimento adeguato alle competenze che riusciranno a maturare. L’idea di una contrattazione dell’era digitale è perfettamente in linea con l’attività di uno specifico gruppo di lavoro creato a livello nazionale in CGIL e che ha da poco pubblicato proposte su quello che il sindacato considera un passaggio strategico per il futuro dei lavoratori. Sarà nostro interesse monitorare, ora, la fase di sperimentazione nelle aziende, attraverso il confronto tra delegati di RSU e direzioni aziendali”.

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