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NUOVO INFORTUNIO MORTALE, PERDE LA VITA UN LAVORATORE QUARANTOTTENNE DI MOZZANICA (BERGAMO)

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Ennesimo incidente mortale sul lavoro questa mattina: è il quindicesimo dall’inizio dell’anno a colpire lavoratori bergamaschi o lavoratori venuti da fuori provincia a lavorare nel territorio orobico. “Sta diventando una vera emergenza provinciale” denunciano i sindacati.
Oggi a perdere la vita è stato un quarantottenne di Mozzanica (BG) in un cantiere di Bottaiano di Ricengo in provincia di Cremona. Era intento a riparare il tetto di una cascina che aveva subito un incendio nelle passate settimane. Il lavoratore è caduto da un’altezza di 10 metri, perdendo la vita sul colpo.

“Quella della mancata sicurezza nei luoghi di lavoro sta divenendo una vera e propria emergenza provinciale alla quale tutti i soggetti interessati devono con urgenza prestare la massima attenzione, attivandosi per diffondere con maggiore determinazione la cultura della sicurezza e per rimarcare l’importanza della formazione, in particolare nell’utilizzo dei dispositivi individuali” commentano i sindacati. “In attesa dei risultati delle indagini da parte degli organismi competenti che ci auguriamo identifichino cause e responsabilità, non possiamo che ripetere ciò che diciamo da tempo: perdere la vita sul lavoro in questo modo è del tutto inconcepibile. Come sindacato non ci stancheremo mai di far sentire la nostra voce, in momenti così drammatici per il lavoro nella nostra provincia. Continueremo anche nell’importante compito di sensibilizzare datori di lavoro e lavoratori, giorno per giorno, cantiere per cantiere, fabbrica per fabbrica. Intanto, siamo vicini alla famiglia della vittima. Ci mettiamo a disposizione per valutare eventuali azioni, anche giudiziarie, se ritenute necessarie”.

Il 28 settembre, in occasione della Terza Giornata Territoriale sulla Sicurezza, CGIL, CISL e UIL, alla presenza delle istituzioni bergamasche, dibatteranno e si confronteranno, ancora una volta, su quanto è stato fatto e su cosa sia necessario (e urgente) fare.