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NOVEM CAR, L’INCONTRO CON I PARLAMENTARI BERGAMASCHI. LE RICHIESTE DEI SINDACATI PER FAR FRONTE ALLA CRISI DEL SETTORE AUTO. Nel marzo del 2020 per l’azienda di Bagnatica scadranno gli ammortizzatori sociali

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Sulla situazione della Novem Car Interior Design, si è tenuto lunedì 1° luglio nel Municipio di Bagnatica un confronto positivo con alcuni esponenti del mondo politico bergamasco e i rappresentanti di FILLEA-CGIL e FILCA-CISL provinciali, insieme alle RSU. È stata l’occasione per i sindacati di esprimere una forte preoccupazione rispetto alla prospettive che si aprono per i 146 dipendenti. Da maggio è stato avviato un Contratto di solidarietà che ha ridotto in modo importante le ore di lavoro e, di conseguenza, i salari, a seguito – dice l’azienda - di un calo di commesse e, in generale, della crisi del mercato dell'auto in Europa e in Italia.

“Crediamo sia importante che la politica prenda una posizione forte nei confronti in particolare di Fiat Chrysler, la quale ad oggi sta disattendendo gli impegni di investimento presi nel recente passato” spiegano i sindacati.

In Municipio erano presenti i parlamentari Antonio Misiani, Elena Carnevali, Guia Termini e Daniele Belotti: hanno espresso la massima solidarietà e la loro vicinanza ai lavoratori, rendendosi disponibili a fare quanto possibile per la risoluzione della vertenza. All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Bagnatica Roberto Scarpellini che aveva già assistito alla pesante riorganizzazione in Novem nel 2013, quand’era vice-sindaco.

In rappresentanza dei sindacati erano presenti Luciana Fratus di FILLEA-CGIL e Massimo Lamera di FILCA-CISL provinciali, con le RSU Novem.

“Le preoccupazioni più forti oggi riguardano l’incertezza e la mancanza di prospettive accentuate dalla scadenza degli ammortizzatori sociali a marzo del 2020: non è più rinviabile la discussione sul tema della crisi del settore auto” hanno detto i due sindacalisti. “Si deve fare fronte comune con istituzioni, controparti ed esponenti degli altri settori interessati affinché venga ribadita con forza la richiesta di mantenere qui gli investimenti di FCA, polmone indispensabile per tante aziende italiane e in particolare bergamasche, adottando anche politiche straordinarie per sostenere il comparto auto”.