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METALMECCANICI, ANCHE A BERGAMO PARTE LA MOBILITAZIONE PER IL CONTRATTO: IL 14 OTTOBRE SCIOPERO ALLA EX NICOTRA, IL 15 ALLA MARCEGAGLIA, IL 16 ALLA MATEST

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È stata avviata ieri la serie di scioperi nelle aziende metalmeccaniche della provincia di Bergamo, nell’ambito della mobilitazione nazionale proclamata unitariamente da FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM-UIL dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del Contratto. La prima azienda dove i lavoratori hanno incrociato le braccia è stata la Regal Beloit di Ciserano (la ex Nicotra), mentre oggi sarà la volta della Marcegaglia di Boltiere e domani della Matest di Treviolo.

In tutt’Italia è stato proclamato un pacchetto di 6 ore di sciopero, di cui 2 da gestire nelle singole aziende e 4 nella giornata di mobilitazione generale prevista per il 5 novembre. È in corso anche il blocco di straordinari e flessibilità.

“Per quasi un anno abbiamo partecipato al confronto per il rinnovo del nostro Contratto nazionale, ma Federmeccanica e Assistal non hanno manifestato alcuna apertura in merito alle richieste che avevamo inserito nella piattaforma unitaria votata dalle lavoratrici e dai lavoratori, soprattutto in tema di salario” ha spiegato oggi Andrea Agazzi, segretario generale provinciale della FIOM-CGIL. “ Una settimana fa, il 7 ottobre, la controparte si è dichiarata contraria a riconoscere gli aumenti salariali che chiedevamo, dichiarando che gli unici aumenti possibili sono quelli legati all’andamento dell’inflazione, calcolati a consuntivo”.

A fronte di questa posizione i sindacati di categoria avevano risposto avviando lo sciopero degli straordinari e della flessibilità. La contromossa di Federmeccanica e Assistal è stata la cancellazione degli incontri già previsti, interrompendo di fatto la trattativa.