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LA SCUOLA EDILE DI BERGAMO COMPIE 35 ANNI DI ATTIVITÀ. Solo nell’ultimo anno svolti 393 corsi per 6.403 allievi ed effettuate oltre 450 visite in cantiere

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Trentacinque anni di attività nel settore delle costruzioni della provincia, un importante traguardo nella sua lunga storia di formazione e consulenza: la Scuola Edile di Bergamo ha festeggiato con un seminario dal titolo “Edilizia 4.0 Guardare al presente per costruire il futuro”.
Con 393 corsi erogati nell’anno formativo 2017/2018 a cui hanno partecipato 6.403 allievi e con oltre 450 visite effettuate in cantiere, la Scuola Edile ha proseguito la sua attività di consulenza tecnica sulla sicurezza a imprese e lavoratori. L’ente rappresenta un importante strumento per l’attuazione dei contratti e degli accordi collettivi stipulati fra ANCE (Associazione Nazionale dei Costruttori Edili) e FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL. È retto da un Consiglio di Amministrazione paritetico composto da dodici membri designati per metà da ANCE Bergamo e per l’altra metà dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori edili.
Si occupa della formazione nel settore, effettuando corsi triennali per i ragazzi che hanno terminato le scuole medie e che scelgono di intraprendere la professione edile. Svolge anche corsi di formazione continua per i lavoratori adulti, iscritti alla Cassa Edile di Bergamo. Fornisce, poi, un importante servizio di sorveglianza sanitaria, cioè di monitoraggio e controllo per l’emersione delle malattie professionali. Inoltre con lo SFE Sicurezza Formazione Edilizia  in ATS con il Comitato Paritetico Artigiano svolge un ruolo importantissimo nello sviluppo e della crescita  della cultura della sicurezza.
In questi anni la Scuola Edile è diventata punto di riferimento per tutta la filiera delle costruzioni e per coloro che, all’interno di essa, hanno necessità di innovarsi e guardare al futuro gestendo al meglio i cambiamenti e le trasformazioni dei processi e dei prodotti. “Proprio l’innovazione è il valore aggiunto di questa Scuola – ha commentato il presidente Paolo Vigani - che svolge un ruolo di stimolo e supporto  alle imprese per sperimentare e per formare lavoratori in grado di soddisfare le nuove esigenze dell’edilizia”.
Un concetto ripreso anche da Luciana Fratus, vicepresidente dell’ente che ha aggiunto: “Serviranno sempre di più imprese innovative e lavoratori preparati e in grado di affrontare le sfide del cambiamento. L’edilizia è ancora un settore strategico per l’economia della nostra provincia ma anche del paese nel suo complesso, perché in grado di trainare lo sviluppo sociale ed economico di tutti”.
Durante il seminario si sono approfondite le potenzialità dell’innovazione nel settore edile con il professor Paolo Riva dell’Università degli Studi di Bergamo, ma anche le nuove competenze per l’edilizia del futuro con il professor Egidio Rizzi dello stesso ateneo. Infine, Fabrizio Plebani, direttore della Scuola Edile di Bergamo, ha parlato del ruolo e dell’attività dell’ente sottolineando un altro dei punti di forza: “I ragazzi che escono dal percorso triennale di operatore edile trovano subito lavoro. Le imprese hanno bisogno di operai qualificati e li trovano tra i nostri studenti. È un mestiere che facciamo da anni e, grazie ad uno staff qualificato, sappiamo farlo molto bene”.
Sono stati, poi, consegnati riconoscimenti a imprese e lavoratori che hanno fruito dei servizi della Scuola e ai suoi passati presidenti e vicepresidenti.