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SEA WATCH, LA CGIL È VICINA ALLA COMANDANTE E AI MIGRANTI

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“La CGIL è con la Sea Watch, con il suo comandante Carola Rackete e con i 40 migranti rimasti ancora a bordo, che, stremati e bisognosi di assistenza, dopo sedici giorni di navigazione, cercano in Italia, a Lampedusa, un porto sicuro”. È quanto si legge in una nota della CGIL nazionale.

“Siamo con loro perché – prosegue la nota – è insopportabile questo braccio di ferro che sacrifica vite alle logiche elettorali, politiche, economiche e finanziarie. Siamo con loro perché il divieto di assicurare la salvezza è frutto di una legge sbagliata, disumana e senza scrupoli. Riteniamo che l’obbligo di salvare vite debba valere sempre e comunque per tutti”. “Per questo crediamo – conclude la CGIL – che non sia il momento di restare in silenzio, anzi di agire per una resistenza attiva contro una deriva razzista alla quale non vogliamo abbandonarci”.