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"IL MOVIMENTO DEL ‘77. RADICI, SNODI, LUOGHI”. La presentazione del volume a più voci venerdì 8 novembre a Bergamo con i curatori

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“Sfuggente a ogni definizione univoca e luogo di contraddizioni non componibili, disperato e radicale come solo i momenti di passaggio sanno essere”, il movimento del ’77 è stato “effige della transizione epocale che avrebbe traghettato l’Italia dal secolo breve agli incerti lidi della postmodernità”: così l’editore Viella introduce l’epoca raccontata in “Il movimento del ‘77. Radici, snodi, luoghi” (2018), una raccolta di saggi che “gettano nuova luce su un movimento collettivo che si confrontò frontalmente e drammaticamente, senza alcuna ipocrisia, con la crisi che investiva i fondamenti politici e ideali della società di massa del Novecento”.

La Biblioteca “Di Vittorio” della CGIL provinciale, che da sempre studia e raccoglie documenti scritti e orali sugli anni Settanta, ha organizzato la presentazione del volume per domani, venerdì 8 novembre, alle ore 17.45 (Sala Lama, via Garibaldi 3). Introdotti da Eugenia Valtulina, responsabile della biblioteca, i due curatori Simone Neri Serneri e Monica Gaulfrè ne parleranno con Roberto Villa, autore del saggio su Bergamo.

Monica Galfré insegna Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia Archeologia Geografia Arte Spettacolo (Sagas) dell’Università di Firenze. Tra le sue più recenti pubblicazioni, La guerra è finita. L’Italia e l’uscita dal terrorismo 1980-1987 (Laterza, 2014), Tutti a scuola! L’istruzione nell’Italia del Novecento (Carocci, 2017) e, per i nostri tipi, la cura di Il movimento del ’77. Radici, snodi, luoghi (con S. Neri Serneri, 2019).

Simone Neri Serneri è professore ordinario di Storia contemporanea, presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali e docente nella Scuola di Scienze politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze. È stato direttore dal 2009 al 2014 e presidente dal 2014 al 2019 dell’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea. Le sue pubblicazioni principali sono i volumi Incorporare la natura. Storie ambientali del Novecento (Carocci, 2005); Resistenza e democrazia dei partiti. I socialisti nell'Italia del 1943-1945 (Lacaita, 1995); Classe, partito, nazione. Alle origini della democrazia italiana, 1919-1948 (Lacaita, 1995); Democrazia e stato. L'antifascismo liberaldemocratico e socialista tra il 1923 e il 1933 (Angeli, 1989). Ha inoltre co-diretto la World Environmental Encyclopedia, pubblicata on line da Encyclopedia of Life Support Systems (EOLSS) e curato da solo o con altri diversi volumi, tra i quali Il movimento del '77. Radici, snodi, luoghi, (Viella, 2018); 1914-1945. L’Italia nella guerra europea dei trent’anni (Viella, 2016); The Basic Environmental History (Springer, 2014); Verso la lotta armata. La politica della violenza nella sinistra radicale degli anni Settanta (Il Mulino, 2012); Industria, ambiente e territorio. Per una storia ambientale delle aree industriali in Italia (Il Mulino, 2009); Storia e ambiente. Città, risorse e territori nell’Italia contemporanea, Roma, Carocci, 2007); Alle origini del governo regionale. Culture, istituzioni, politiche in Toscana (Carocci, 2004); Storia dell'ambiente e storia del territorio. La Toscana contemporanea (Angeli, 2002); Memorie di una generazione. Piero Boni dalle «Brigate Matteotti» alla Cgil, 1943-1977 (Lacaita, 2001).

Roberto Villa, insegnante, collabora con la Biblioteca “Di Vittorio” della CGIL di Bergamo, dove si occupa di archivi, fonti orali e anni Settanta. Ha pubblicato, tra l’altro, Ci sembrava di essere liberi. Per una storia delle radio democratiche bergamasche (Ombre corte, 2015).