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L’arte e il sindacato. ALFA PIETTA, SEGNO MATERIA LUCE, LA NUOVA MOSTRA DI LAVORODOPO. Venerdì 4 ottobre l’inaugurazione in CGIL

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L’incompiutezza come strategia compositiva, estetica ed esistenziale, tra “ritagli di carte che fluttuano e proiettano tenui ombre e lievi fasci di luce, garze e tele gessate che generano onde e rilievi, trame materiche che danno spessore allo spazio pittorico”: così la curatrice Rosa Chiumeo descrive il lavoro di Alfa Pietta, artista bergamasca, ospite da domani, 4 ottobre, negli spazi espostivi della CGIL di Bergamo, con la mostra “Segno materia luce”.

Ancora una volta, come accade da anni, l’associazione culturale Lavorodopo porta l’arte dentro la sede del sindacato e la propone agli appassionati ma anche a chi arriva nella sede CGIL per cercare tutela e, quasi per caso, vi si imbatte. L’esposizione verrà inaugurata in via Garibaldi 3 a Bergamo domani pomeriggio, a partire dalle ore 17.30.

“C’è della poesia fragile e, allo stesso tempo, del rigore nelle opere di Alfa Pietta: una non facile combinazione di lirismo e controllo” prosegue Rosa Chiumeo, coordinatrice di Lavorodopo. “Dietro ai segni  leggeri si intuisce la forza interiore di una ricerca di equilibri non scontati, provvisori eppure autentici. Come se l’angoscia dell’effimero e del vuoto venisse continuamente frenata e composta in una ponderazione lieve. Bianchi, gamme di grigi, tracce nere prevalgono, gli azzurri freddi sono una presenza parsimoniosa, controllata. È un processo di smaterializzazione che induce il colore a ridurre la sua carica emotiva. Non la completezza dell’assieme, non l’istintività cromatica, ma frammenti che seguono  flussi incerti nello spazio della tela. Tutto ciò genera  in chi guarda sospensione, attesa, come certi versi poetici che riecheggiano e non consentono esplicitazioni. In questa indagine introspettiva l’irrisolto tempera qualche lacerazione e dà spazio a un silenzioso ordine interiore”.

Alfa Pietta è nata a Romano di Lombardia nel 1939. Vive a Bergamo. Dopo gli studi di Scuola Media Superiore ha frequentato l’Accademia Carrara di Bergamo negli anni 1958/62. Ha conseguito il titolo di Maestro d’Arte nel 1960 e ha svolto attività didattica nella scuola di Stato sino al 1983. E’ del 1964 la sua prima personale.
In questi anni sessanta l’espressione pittorica-grafica s’inserisce nel filone informale. Negli anni settanta la sua ricerca si fa più sintetica: grandi stesure uniformi e compenetrazione di colore e segno. Agli inizi dell’80 procede verso la tridimensionalità anche nella pittura con l’uso di tele e garze non più rigide ma sospese. Per le sculture usa terra, legni diversi, cemento. Le grandi steli del ’90 contengono una fusione di pittura e scultura. Ha realizzato libri d’artista in unico esemplare.

Fanno parte di Lavorodopo, oltre alla coordinatrice, anche Emma Daminelli, Serena Mosconi, Letizia Cervo e Luisa Marini con compiti di organizzazione, allestimento, vaglio delle iniziative, consulenza.