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ITALCEMENTI, ALLA SCUOLA EDILE L’ASSEMBLEA DEI CASSAINTEGRATI. I sindacati: “Dopo la svolta negativa registrata al Ministero del Lavoro, ora i lavoratori ci chiedono di non lasciarli soli”

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Circa cento lavoratori di Italcementi erano presenti oggi pomeriggio alla Scuola Edile di Bergamo dove era convocata un’assemblea riservata a chi si trova in Cassa integrazione: delusi, arrabbiati, i lavoratori hanno preso atto della svolta negativa imboccata dalla vertenza dopo l’ultimo incontro al Ministero del Lavoro. Per loro, infatti, non ci sarà alcuna proroga dell’ammortizzazione sociale.

“I lavoratori hanno lamentato la disparità di trattamento che subiranno coloro ai quali è stato concesso un nuovo periodo di Cassa e coloro a cui invece questa possibilità è preclusa” hanno commentato pochi minuti fa, al termine dell’assemblea, tre segretari generali provinciali Giuseppe Mancin per FENEAL-UIL, Simone Alloni per FILCA-CISL e Luciana Fratus per FILLEA-CGIL di Bergamo. “I lavoratori hanno riconosciuto ai sindacati territoriali di Bergamo di averci messo tutto l’impegno possibile, in tutti questi anni. C’è la consapevolezza, ora, della difficoltà di riaprire – sul medesimo tema - una qualsiasi trattativa con l’azienda. Ma ci chiedono di non abbandonarli, di non lasciarli soli e di seguirli in tutte le questioni che potrebbero aprirsi: ad esempio, nell’accordo del 13 dicembre, è previsto un diritto di prelazione per chi andrà in NASPI in caso si aprissero eventuali posizioni lavorative sul territorio di Bergamo. Dovremo monitorare eventualità del genere”.

Intanto, i sindacati già anticipano che dall’inizio di gennaio si attiveranno subito per organizzare assemblee con i lavoratori Italcementi rimasti attivi sul territorio (circa 240), per riprendete le discussioni aperte: ad esempio la riorganizzazione della sede di Bergamo ma anche il raggiungimento di un accordo per l’integrativo aziendale.

Al Ministero del Lavoro, nei giorni scorsi, - lo ricordiamo -  i sindacati bergamaschi avevano discusso della procedura di licenziamento attivata da Italcementi per i 65 lavoratori in esubero da ottobre (coloro che non avevano firmato il Piano Sociale e per i quali nei giorni scorsi era stata raggiunta dalle segreterie nazionali un’ipotesi di intesa per il proseguimento della Cassa ). “Seppur dopo una lunga discussione nella quale si è cercata una soluzione per tenere insieme tutti i lavoratori del Gruppo, l'interpretazione normativa data dal Ministero della situazione attuale non ha permesso la condivisione dell'accordo da parte della nostra delegazione sindacale lombarda, nel rispetto del  mandato ricevuto nelle assemblee con i lavoratori”.

I sindacati orobici erano giunti a Roma per chiedere la proroga dell’ammortizzazione sociale per tutti i lavoratori: senza proroga, il 31 dicembre  sul territorio bergamasco si produrranno 180 licenziamenti, con un nuovo e duro impatto sociale.