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INDUSTRIA E COOPERAZIONE ALIMENTARE, LE PROPOSTE DEL SINDACATO PER IL CONTRATTO. DA BERGAMO DELEGATI FLAI-CGIL IL 5 SETTEMBRE A ROMA. In provincia più di 6.000 i lavoratori interessati

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Sono più di 6.000, nella provincia di Bergamo, i lavoratori interessati al rinnovo del Contratto  nazionale dell’Industria e della Cooperazione Alimentare, in aziende come Sanpellegrino, Parmalat, Wuber, Heineken, Cascina Italia, Fine Foods, Italcanditi, Sigmar, oltre che nelle aziende casearie, di acque minerali, della pastificazione. In tutt’Italia il settore raccoglie circa 390.000 addetti in 61.000 aziende. Il precedente Contratto scadrà a fine anno.

Per discutere delle proposte del sindacato, contenute nella Piattaforma varata nel febbraio scorso e a breve da presentare al tavolo delle trattative, sindacalisti, delegati e delegate della FLAI-CGIL si incontreranno il 5 settembre a Roma (Teatro Brancaccio) per l’Assemblea Nazionale. Anche da Bergamo partirà una delegazione di rappresentanti sindacali FLAI.

“La Piattaforma, scaturita da un importante percorso unitario, tiene conto degli effetti del cambiamento del fattore demografico della nostra società che, oggi più di ieri, mette fianco a fianco nelle stesse aziende generazioni di lavoratori molto diverse per età, per formazione e per conoscenza” ha spiegato oggi Valentino Rottigni di FLAI-CGIL di Bergamo. “Servono per questo ‘strumenti contrattuali’ che possano fornire le giuste risposte a tutti su temi come sicurezza, formazione, servizi, welfare e rappresentanza”.

La richiesta di aumento economico in Piattaforma è di 205 euro lordi mensili (per il parametro che sta a metà tra le figure di operaio specializzato e capoturno) per il prossimo quadriennio, mentre per i Quadri viene richiesto un aumento di 100 euro.

“Quello di giovedì sarà un momento importante di partecipazione e di rivendicazione: saremo a Roma per ribadire la centralità del Contratto nazionale” prosegue Rottigni. “Dal 5 settembre, poi, sui temi della Piattaforma inizierà un percorso di informazione che coinvolgerà in ogni posto di lavoro ciascun lavoratore e ciascuna lavoratrice. Chiederemo a loro di diventare protagonisti e di sostenerci durante il percorso della trattativa che già si annuncia complesso”.