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DOPO LA PAUSA ESTIVA RICOMINCIA L’ATTIVITÀ SINDACALE DI CONTRATTAZIONE TERRITORIALE. I sindacati incontreranno Confindustria, istituzioni locali e università

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Anche quest’anno CGIL, CISL e UIL di Bergamo ripartono dal territorio per aggiornare le proprie linee guida in materia negoziale. Nelle prossime settimane, attraverso una serie di incontri, ricomincerà l’attività di contrattazione territoriale che vedrà i sindacati confederali a confronto con Confindustria, Comune e Provincia di Bergamo, ma anche con i rappresentanti dell’Università.

Intanto, CGIL, CISL e UIL sottolineano come ci siano “grande attenzione e incertezza sulle intenzioni e su quelli che saranno i reali contenuti della manovra finanziaria a livello nazionale”. Infatti sono “molteplici e confuse le indiscrezioni che circolano sui media su questo tema mentre ha sollevato aspre critiche il primo decreto del Governo, il cosiddetto Decreto Dignità. Destano, poi, preoccupazione i recentissimi dati nazionali di contrazione della produzione industriale”.

Certamente da Bergamo non mancheranno sollecitazioni alle strutture sindacali superiori perché si riprendano, nel confronto istituzionale, i temi più caldi dell’iniziativa confederale, temi che vedono il sindacato da sempre protagonista, anche oltre la tradizionale vocazione salariale e contrattuale. Sono tre in particolare (e su di essi insistono elaborazioni unitarie condivise, già portate all’attenzione del Governo precedente con qualche utile risultato):

- In primo luogo una più equa e progressiva tassazione che aiuti le fasce medio basse di reddito, per contrastare l’aumento del divario tra ricchi e poveri;
- un maggiore e più determinato contrasto all’evasione fiscale;
- un sistema di maggiore flessibilità in uscita per i pensionamenti e di incentivazione per l’inserimento nel mondo del lavoro delle giovani generazioni.

In sede territoriale CGIL, CISL e UIL intendono, come già detto, riprendere e continuare il confronto con i soggetti istituzionali e con le rappresentanze delle forze economiche e sociali: “Sono già aperti tavoli specifici con Confindustria, ad esempio su produttività e formazione, che porteranno alla definizione di Accordi Quadro dopo quelli stipulati nei mesi scorsi. Si sta lavorando da tempo a intese specifiche in settori particolari, ad esempio quello delle guarnizioni, dove è emerso, fra l’altro, un ricorso non regolamentato al lavoro a domicilio. Contiamo di arrivare ad un’intesa in tempi brevi anche su questo fronte. Ambiente, infrastrutture, sistema formativo nel suo complesso, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, welfare inclusivo sono altri temi che vedranno un aggiornamento delle richieste e delle nostre proposte” aggiungono le segreterie provinciali. “Sappiamo che un passo in avanti è stato fatto nei mesi scorsi, grazie alla selezione e alla produzione di indirizzi e azioni strategiche precise da parte dei gruppi di lavoro Ocse. Ora, però, questi indirizzi devono trovare concretizzazione per ottimizzare l’investimento, anche economico, nella ricerca e per lo sviluppo del nostro territorio”.