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DECRETO SOSTEGNI, QUALI RISTORI PER I LAVORATORI ATIPICI? Due novità rispetto a quanto già previsto dai precedenti provvedimenti

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Lavoratori atipici e discontinui, con rapporti di lavoro autonomo, in collaborazione o in somministrazione, disoccupati: il Decreto Sostegni, in vigore dal 23 marzo, si occupa in parte di loro, con due novità sostanziali rispetto ai ristori previsti dai precedenti provvedimenti.

“Si prevedono misure per le Partite IVA individuali che hanno diritto a un contributo a fondo perduto e all’esonero dai contributi previdenziali in presenza di precisi requisiti” spiega Paola Redondi, segretaria generale del NIDIL-CGIL di Bergamo. “Per questa categoria di lavoratori, ora il contributo spetta a prescindere dalla tipologia di attività, non è presente una distinzione per codice ATECO. Rientrano in questa misura anche i professionisti iscritti alla Gestione separata dell’INPS. Il contributo è riconosciuto per un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche, 2.000 euro per soggetti diversi. È determinato in percentuale alla differenza tra 2019 e 2020 secondo una progressione decrescente, ad esempio per i compensi fino a 100mila euro è pari al 60%”.

Viene, poi, rinnovata l'indennità per i collaboratori sportivi per gennaio, febbraio e marzo e in questo caso la novità è che l’ammontare del sostegno è ora articolato a seconda di tre diverse fasce di reddito prodotto nel 2019: “Questa misura interessa i lavoratori impiegati con rapporto di collaborazione presso le varie federazioni e società sportive che abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività in conseguenza all’emergenza Covid, compresi tutti i rapporti di collaborazione cessati entro il 30 dicembre 2020 e non rinnovati” prosegue Redondi. “L’ammontare dell’indennità corrispondente ai primi tre mesi 2021 può essere di 3.600 euro (in caso di reddito 2019 oltre i 10mila euro), 2.400 euro (se il reddito si attestava tra i 4.000 e i 10.000 euro) oppure di 1.200 euro (con reddito inferiore a 4.000)”.

Tra gli aspetti positivi, segnala poi Redondi, c’è “l’estensione delle indennità prevista per gli stagionali anche ai somministrati (ex interinali), una richiesta che avevamo reiterato più volte in questi mesi e che finalmente è stata accolta. Tra le criticità, invece, dobbiamo segnalare il fatto che i collaboratori coordinati e continuativi con contratti di lavoro sospesi o con attività lavorativa ridotta sono per l’ennesima volta rimasti esclusi da qualunque forma di sostegno, senza la possibilità di accedere alle indennità di disoccupazione. Inoltre, questi lavoratori non possono usare la malattia nei periodi di quarantena, rimanendo di fatto senza alcun reddito”.

Qui le schede con tutti i dettagli contenuti nel Decreto Sostegni specificatamente per queste categorie di lavoratori: https://www.nidil.cgil.it/decreto-sostegni-le-misure-dedicate-agli-atipici-vademecum/