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DALLA FABBRICA AL LAGER, GLI OPERAI CHE SI OPPOSERO ALLA DITTATURA. Il 17 settembre appuntamento al Binario 1 della stazione di Bergamo da cui partivano i deportati, poi incontro al Vittorio Emanuele II

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Furono almeno 865 i lavoratori che, fra il marzo e l’aprile del ’44, vennero caricati dai nazifascisti su vagoni piombati in partenza dal Binario 1 della Stazione ferroviaria di Bergamo, direzione Mauthausen. Lì quegli operai pagarono duramente per aver scioperato e bloccato la produzione bellica nelle fabbriche del nord Italia.
Proprio al Binario 1 della stazione, lunedì 17 settembre (ore 14.00), si aprirà simbolicamente l’iniziativa “Dalla fabbrica al lager, gli operai che si opposero alla dittatura. Una proposta per il 27 gennaio 2019” organizzata dalla Biblioteca “Di Vittorio” CGIL di Bergamo e da Proteo Fare Sapere, in collaborazione con la Biblioteca “Giuliana Bertacchi”. Dalle ore 15.30, poi, l’iniziativa proseguirà nell’Aula magna dell’Istituto Vittorio Emanuele II di via Lussana 2, dove interverranno lo storico Luigi Ganapini e il presidente regionale onorario ANPI Antonio Pizzinato.

L’incontro sarà anche l’occasione per presentare la proposta didattica per il Giorno della memoria 2019, rivolta da Biblioteca “Di Vittorio” e da Proteo Fare Sapere ai docenti e agli studenti delle scuole secondarie di Bergamo e provincia (attività inserita nella programmazione dedicata alla ricorrenza dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo).

“Anche quest’anno proponiamo alle scuole della città e della provincia una modalità non rituale per ricordare il 27 gennaio” spiegano Eugenia Valtulina di Biblioteca “Di Vittorio” e Maria Laura Cornelli e Mario Pelliccioli di Proteo Fare Sapere di Bergamo. “Come per le precedenti edizioni, vorremmo offrire agli studenti strumenti che permettano di andare al di là della semplice commemorazione, della momentanea commozione, delle ripetitive esortazioni a non dimenticare. Ci sembra infatti necessario riflettere sul perché e sul come si siano consumate le tragedie che hanno insanguinato l’Europa, riflettere sugli eventi, le connessioni, i meccanismi che si sono messi in moto”.

Nel 2016 il gruppo di lavoro scelse di concentrarsi sul tema dei carnefici, degli “uomini comuni” che hanno perpetrato lo sterminio, sulla creazione del nemico e la sua disumanizzazione, sull’obbedienza agli ordini e la pressione del gruppo, dalla Shoah a Srebrenica; nel 2017 si è indagato il possibile legame tra i crimini nei territori colonizzati e quelli che vennero poi commessi nel cuore dell’Europa, tra il razzismo nei confronti dei sudditi coloniali e l’antisemitismo e il razzismo del nazifascismo; per la Giornata della Memoria di quest’anno il fuoco dell’attenzione è stato puntato sulle modalità usate dai regimi fascista e nazista nell’educazione delle giovani generazioni alla violenza, all’odio, al razzismo, per cercare di comprendere come sia stato possibile portare persone comuni, e soprattutto giovani, a individuare un nemico e a perpetrare violenze fino allo sterminio di massa.

“La nostra proposta per il 27 gennaio del 2019 riguarda lo studio di uno degli aspetti del sistema concentrazionario nazista di cui meno si parla, e che pure tocca molto da vicino la nostra regione e la città di Bergamo: la deportazione nei lager degli operai e dei lavoratori che si opposero alla dittatura, e in particolare di coloro che parteciparono agli scioperi del marzo 1943 e, soprattutto, del marzo 1944. Anche quest’anno pensiamo a un lavoro di ricerca non fine a se stesso ma volto a capire come certe modalità possano riaffiorare pericolosamente anche oggi, seppure in forme diverse” concludono Valtulina, Cornelli e Pelliccioli.

Lo specifico percorso didattico si articolerà in:
-analisi e confronto in classe di un repertorio di materiali sugli scioperi del 1943/1944 e sulla deportazione dei lavoratori italiani nei lager del Terzo Reich;
-analisi del sistema concentrazionario nazista e dello sfruttamento del lavoro degli internati;
-produzione di lavori, di gruppo o di classe sulle riflessioni e le acquisizioni.
In aggiunta al consueto percorso di approfondimento, ai docenti e agli studenti che decidono di aderire viene offerta la possibilità di assistere gratuitamente, il prossimo 28 gennaio, allo spettacolo teatrale Matilde e il tram per San Vittore, di Renato Sarti e curato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

Come lo scorso anno, il percorso si concluderà con un incontro pubblico in cui le classi partecipanti esporranno il loro lavoro e dialogheranno con studiosi. A disposizione dei docenti che aderiranno a questa proposta ci sarà un dossier essenziale di testi (che, opportunamente selezionati, potranno contribuire a un percorso adattato ai tempi disponibili e alle caratteristiche della classe) più altre indicazioni di saggi, articoli, siti, documentari, film e romanzi. I docenti interessati a partecipare dovranno comunicarlo entro il 30 ottobre 2018 a uno dei seguenti indirizzi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.