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COMMERCIO E SERVIZI, ELETTA LA SEGRETERIA DELLA FILCAMS-CGIL DI BERGAMO. Ad affiancare il segretario generale Mario Colleoni saranno Mauro Rossi e Giuliana Preda

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Con 43 favorevoli, 1 contrario e un’astensione, anche la FILCAMS-CGIL di Bergamo, come le altre categorie sindacali negli ultimi giorni, ha eletto oggi la nuova segreteria provinciale: ad affiancare il segretario generale Mario Colleoni, confermato al suo posto il 12 ottobre scorso al termine del X Congresso della FILCAMS provinciale, saranno da oggi Mauro Rossi, 37 anni, in CGIL dal 2005 (e già presente nella precedente segreteria), e Giuliana Preda, 49 anni, delegata dell’IPER, alla prima esperienza nell’organismo dirigente.

La FILCAMS-CGIL di Bergamo, che conta oltre 6.600 iscritti, tutela lavoratori e lavoratrici del commercio e dei servizi. Oggi, durante i lavori dell’assemblea generale, il segretario Colleoni ha affrontato diversi temi, partendo dalla firma, questa settimana, dell’accordo con Federdistribuzione per il primo Contratto della “distribuzione moderna organizzata” che coinvolge a Bergamo poco più di 7000 lavoratori di Esselunga, Carrefour, Auchan, Leroy Merlin, Pam, Panorama, Rinascente ma anche Coin, Decathlon, Ovs, Zara.

“Si tratta di un passo in avanti verso l'obiettivo di un unico Contratto di settore” ha detto Colleoni che ha, poi, affrontato il tema del lavoro povero e di come “anche nella nostra provincia incida sull’autonomia economica e culturale delle persone. In molti settori da noi rappresentanti sono tanti i lavoratori che nonostante un contratto (spesso precario) faticano ad arrivare a fine mese. La conseguenza è che nella società attuale spesso le persone vivono una condizione di fragilità rispetto alla quale abbiamo il dovere di dare risposte”.

Colleoni ha poi parlato degli stage extracurriculari, “per la maggior parte svolti proprio nei nostri settori, quelli del commercio e del turismo, per sostituire manodopera e lavoro dipendente, e che spesso si configurano come vero sfruttamento. Un problema che va ben oltre le nuove generazioni e che porta molte persone a lavorare di sabato e domenica senza una reale prospettiva di stabilizzazione”.