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CASSA INTEGRAZIONE GIUGNO 2020. Per il secondo mese consecutivo cala il ricorso alla cassa integrazione. A giugno -26,6% rispetto a maggio, e a maggio -48,7% rispetto ad aprile. Sempre difficile la situazione nel Commercio, va meglio nell’edilizia.

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Come già nei due mesi precedenti non ha alcun senso, né statistico né economico, stabilire confronti con il corrispondente mese del 2019, quando il totale della cassa integrazione provinciale era di 165.493 ore contro gli attuali 10.589.731. Ha senso, invece, mettere a confronto i dati degli ultimi tre mesi, cioè del periodo condizionato dalla pandemia e con regole di accesso agli ammortizzatori sociali totalmente diverse dal periodo precedente.
Ebbene, la cassa integrazione totale in provincia di Bergamo è scesa dalle 28.137.129 ore autorizzate ad aprile, alle attuali 10.589.731 ore, al 71,4% impegnate per la cassa ordinaria (7.558.381 ore) e al 28,4% impegnate per la cassa in deroga (3.011.189 ore). Una quota residuale di sole 20.161 ore (lo 0,2% del totale autorizzato) per la cassa straordinaria, totalmente dedicate ai contratti di solidarietà.
La diminuzione media provinciale è stata del 48,7% a maggio rispetto ad aprile, e del 26,6% a giugno rispetto a maggio. Il settore che ha registrato la più significativa riduzione nel ricorso agli ammortizzatori sociali è l’Edilizia (fatto uguale a 100 il ricorso alla cassa nel mese di aprile, a giugno si scende al 7,53). Si tratta di un dato importante perché sia da parte governativa che da parte del mondo sindacale e imprenditoriale, proprio l’edilizia viene individuata come il settore cruciale per attivare la ripresa e il rilancio del Paese (basti pensare ai vari bonus facciata, bonus 110%, investimenti previsti in ristrutturazioni e ammodernamenti di strade, ponti, costruzioni …). Connessi all’edilizia sono anche i settori “Istallazione impianti per l’edilizia” e “Lavorazione minerali non metalliferi” (cioè prevalentemente il cemento) entrambi settori con un netto calo. Diminuzioni significative, migliori della media provinciale, anche per meccanica, metallurgia, abbigliamento, pelli e calzature. Vicini alla media provinciale “Legno”, “Tessili”, “Chimica”, “Trasporti”. Calano in misura minore: “Carta stampa editoria” e “industrie alimentari”.
Un discorso a parte va fatto per il Commercio che ha iniziato il ricorso alla cassa (soprattutto cassa in deroga) solo nel mese di maggio con oltre 4 milioni di ore autorizzate, scese poi a 2,8 milioni a giugno, ma si tratta sempre di un valore altissimo, specie se si considera che la cassa orinaria e quella in deroga sono nettamente sorpassate, per il Commercio, dal ricorso ai Fondi di solidarietà. Non si dispone del dato provinciale di Giugno, ma il dato regionale Lombardo non lascia adito a dubbi: a Giugno sono 34.168.994 le ore di CIGO autorizzate per il Commercio, mentre sono 40.522.094 le ore autorizzate per i fondi di solidarietà, sempre a Giugno e sempre per il settore Commercio che indubbiamente è il settore attualmente più colpito dalla crisi (blocco del turismo, della ristorazione, della vendita al dettaglio …).

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