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ARRIGONI DI PAGAZZANO, IL GIUDICE DEL LAVORO DI BERGAMO ORDINA IL REINTEGRO DI UN LAVORATORE TUTELATO DA FLAI-CGIL E UFFICIO VERTENZE

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Il reintegro al lavoro e un’indennità risarcitoria calcolata sull’ultima retribuzione, dal giorno del licenziamento fino a quello dell’effettiva reintegrazione, più tutti i contributi: è quanto ha stabilito un’ordinanza del giudice del lavoro di Bergamo lo scorso 2 gennaio per un lavoratore del caseificio Arrigoni Battista spa di Pagazzano, licenziato nel 2019.

Al lavoro per questa azienda alimentare dal 1997 come operaio addetto al reparto di confezionamento del formaggio, nel febbraio di due anni fa il ricorrente aveva ricevuto una contestazione disciplinare a cui era seguito, ad aprile, il licenziamento per un presunto comportamento negligente nel conteggio del numero di pezzi di taleggio da posizionare in cartoni per la spedizione. L’ipotetico errore aveva comportato complessi controlli della merce e una grande perdita di tempo.

Il lavoratore, tutelato dalla FLAI-CGIL di Bergamo e dall’Ufficio Vertenze provinciale del sindacato, ha impugnato il licenziamento, depositando il ricorso nel novembre 2019.

Nell’ordinanza del giudice si legge che “all’esito dei controlli (della merce, ndr) non si è rinvenuta alcuna mancanza perciò l’addebito mosso al ricorrente non trova giustificazione”. Inoltre è scritto che in merito alla “contestazione che ha portato al licenziamento non ci si può esimere dal rilevare come la stessa sembri difettare di un connotato disciplinarmente rilevante”.

“È sempre una grande soddisfazione quando la giustizia fa il suo corso” ha commentato questa mattina Martina Dini che per FLAI-CGIL di Bergamo aveva avviato la causa (ma che ora lavora alla CGIL regionale) insieme a Claudio Defendi dell’Ufficio Vertenze CGIL. “Questa sentenza mette in luce, da un lato, il valore del nostro ruolo come organizzazione a tutela dei lavoratori, dall’altro evidenzia ancora una volta l’importanza decisiva dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che consente a lavoratrici e lavoratori dipendenti licenziati illegittimamente di vedersi riconoscere il diritto non soltanto a essere indennizzati, ma anche effettivamente reintegrati: un diritto fondamentale per donne e uomini che rappresentano la parte debole del rapporto di lavoro e un diritto di cui dovrebbero godere tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dall’essere stati assunti prima o dopo il Jobs Act”.