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ACCORDO INTEGRATIVO INNOVATIVO PER LE MENSE DELLA “COOPERATIVA LAVORATORI BPB-CREDITO VARESINO”. Partecipazione agli utili e Articolo 18. "Fuori dalle dinamiche degli appalti, tutele, salario e servizio migliori"

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Niente appalto con riduzioni di orario a sorpresa né stipendi bassi né diritti incerti: le due mense della “Cooperativa Lavoratori Banca Popolare Bergamo-Credito Varesino” di via Sant’Alessandro e di via Don Luigi Palazzolo continuano a restare al di fuori delle dinamiche del mondo degli appalti e siglano un innovativo accordo integrativo. La firma è arrivata questa settimana tra rappresentanti della cooperativa, delegati e FILCAMS-CGIL di Bergamo, dopo alcuni mesi di trattativa. L’intesa resterà in vigore fino alla fine del 2022.

“Per i 28 lavoratori delle due mense si tratta di un rinnovo con contenuti ulteriormente migliorati rispetto al testo di tre anni fa” spiega Mauro Rossi della segreteria della FILCAMS-CGIL di Bergamo. “Qui siamo fuori dalla solita logica degli appalti dove è molto raro avere contratti integrativi e spesso si deve anche discutere della corretta applicazione dello stesso Contratto nazionale”.

Introdotta sperimentalmente nel precedente integrativo del 2016, è stata confermata e migliorata la partecipazione annuale agli utili di bilancio per i lavoratori: “Sarà pari al 10% dell'utile lordo e non più del netto, ampliando così il monte premio complessivo redistribuibile” prosegue Rossi. “Sottolineiamo, poi, l’importanza di essere riusciti a definire un testo in cui non verrà applicato quanto previsto dal Jobs Act in materia di licenziamenti illegittimi. Dunque, a tutti i lavoratori assunti verrà applicato il regime di tutela previsto dall'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, nella versione modificata dalla Legge Fornero nel 2012. È una conquista importantissima che cancella le norme peggiorative in vigore dal 2015”.

“Si avvia, inoltre, una sperimentazione di un anno per un migliore trattamento economico rispetto al Contratto nazionale per le malattie brevi” prosegue il sindacalista. “Viene confermato il pasto giornaliero gratuito con gli aumenti previsti dall'ultimo rinnovo del Contratto nazionale della ristorazione collettiva tutti assorbiti a carico dell'azienda. Questo permette un recupero mensile di euro 27,50 per il 2019, che diventano 31,90 nel 2020 e 36,30 euro mensili nel 2021”.