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LA CITTÀ A MISURA DI ANZIANO, INTESA CON IL COMUNE DI BERGAMO CHE ACCOGLIE E INTERPRETA LE PROPOSTE DEI SINDACATI. Il sindaco Giorgio Gori e l’assessore Maria Carolina Marchesi hanno incontrato i rappresentanti dei pensionati di CGIL, CISL e UIL

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Un percorso condiviso, partito nel giugno del 2018 e che nelle ultime settimane ha preso una forma sempre più concreta e definita: con la firma di due protocolli ad aprile e con il documento unitario illustrato oggi in CGIL dal sindaco Giorgio Gori e dall’assessore Maria Carolina Marchesi, il progetto “La città a misura d’anziano” muove un altro passo verso la realizzazione. Si tratta della proposta avanzata dai sindacati dei pensionati di CGIL, CISL e UIL per rendere Bergamo più  inclusiva e per ricostruire reti sociali che contrastino isolamento e solitudine.

In 15 anni gli ultrasessantacinquenni della città di Bergamo sono cresciuti del 17%, superando la soglia dei 30.000. Gli anziani soli sono ben oltre 10 mila. Cresce la necessità di prestazioni assistenziali collegate a una fragilità funzionale e all’indebolimento della tradizionale rete di solidarietà. Proprio partendo da qui, le sezioni cittadine dei sindacati SPI-CGIL, FNP-CISL e UIL Pensionati hanno elaborato negli ultimi mesi  una serie di proposte dopo un percorso di ricerca e di ascolto compiuto nei quartieri.

Nelle proposte avanzate dal sindacato, per la maggior parte recepite dall’amministrazione comunale, la dimensione della vita delle persone anziane in città è stata affrontata sotto tutti i punti di vista: oggi si è, dunque, parlato di servizi sociosanitari, partecipazione civica, inclusione, fruibilità dei parchi, sicurezza, attività fisica e negozi di prossimità, cultura e turismo. Ampia attenzione è stata posta al tema dell’abitare, attraverso, ad esempio, i progetti Casa Sicura e Condominio Solidale.

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Il documento comune arriva dopo la firma, ad aprile, di altri due protocolli, uno con l’assessore alla Pianificazione territoriale e Mobilità Stefano Zenoni e l’altro con Francesco Valesini a capo dell’assessorato di Riqualificazione urbana, Edilizia pubblica e privata e Patrimonio immobiliare.

Oggi, all’incontro con il sindaco Gori e l’assessore Marchesi, erano presenti Lorenzo Gaini e Sergio Marletta per SPI-CGIL, Aldo Guarnone e Sergio Carminati per FNP-CISL e Lia Selogni per UIL Pensionati di Bergamo.

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Per i sindacati è necessario intervenire “contrastando la solitudine e l'isolamento, attivando una rete di operatori di comunità e facilitatori di socializzazione. Ma serve anche favorire l'adeguamento delle abitazioni e degli edifici e promuovere la programmazione (e sperimentazione) di politiche di housing innovativo; intervenire sull'eco-sistema cittadino, tramite l'azione capillare sul tessuto urbano a garanzia di una qualità della vita che si misura con la vivibilità del territorio”.

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