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VENERDÌ 13 OTTOBRE LA MOBILITAZIONE NAZIONALE ANCHE A BERGAMO. LEGGE DI BILANCIO, PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA E PERFORMANCE SU PRECARI E “BUCHI” CONTRIBUTIVI

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Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani, garantire una sanità per tutti, rinnovare i contratti, questi i temi al centro della mobilitazione, che ha anche l’obiettivo di lanciare un segnale di unità e di combattività delle organizzazioni sindacali confederali, in vista di scelte dalle quali dipenderà il futuro del paese. Nell’ambito di una mobilitazione unitaria nazionale, anche CGIL, CISL e UIL di Bergamo saranno in presidio domani, venerdì 13 ottobre, per chiedere di modificare le scelte di politica economica che il Governo prevede nella Legge di bilancio. L’appuntamento è davanti alla Prefettura di via Tasso (dalle ore 17.30).

La mobilitazione coincide con la serie di presidi in programma in molte città italiane per sabato 14. A Bergamo, per l’apertura del G7 sull’agricoltura, l’iniziativa è stata, invece, anticipata al pomeriggio del 13.

Durante la manifestazione si terrà una perfomance dedicata ai precari, alle prese con “buchi” contributivi e pensioni sempre più irraggiungibili. Obiettivo: chiedere la creazione della cosiddetta “pensione di garanzia”, cioè di un meccanismo per le nuove generazioni che si muovono solo nel sistema contributivo, permettendo di “mettere una toppa” al “buco” di contributi previdenziali che ciascun lavoratore precario ha, col rischio di non raggiungere la pensione se non in tarda o tardissima età.

Con l’iniziativa di domani CGIL, CISL, UIL rivendicano:
-più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali;
-il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita;
-un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui;
-una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura;
-l’adeguamento delle pensioni in essere;
-la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego;
-risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza.