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ASSISTENTI SCOLASTICI ED EDUCATORI DEI NIDI, FP-CGIL: “IN CITTÀ E PROVINCIA QUASI 2.000 LAVORATORI RIMASTI SENZA REDDITO COME FANTASMI. MA ANCHE LORO GARANTISCONO IL DIRITTO ALLO STUDIO”

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Con le misure di contenimento del contagio da Coronavirus, a seguito del decreto-legge del 23 febbraio e della relativa ordinanza di Regione Lombardia, anche nella nostra provincia centinaia di lavoratrici e di lavoratori sono stati obbligati a rimanere a casa.
Come altre categorie sindacali in queste ore, anche la FP-CGIL è intervenuta in particolare facendo riferimento a uno specifico comparto di lavoratori della scuola che però non sono dipendenti pubblici bensì di aziende private e cooperative sociali: assistenti scolastici ed educatori dei nidi.

I LAVORATORI ATIPICI AI TEMPI DEL COVID-19: CHE FARE IN CASO DI SOSPENSIONE O INTERRUZIONE DEL CONTRATTO OPPURE DI RIDUZIONE DELL’ORARIO?

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Cosa accade ai lavoratori atipici, meno tutelati dal punto di vista contrattuale, ai tempi dell’epidemia di COVID-19? Per i collaboratori di società sportive, palestre e piscine, per chi è parasubordinato in musei e cinema, ma anche per chi è in somministrazione e lavora in locali e luoghi pubblici chiusi a seguito dei provvedimenti di prevenzione emanati dalle autorità regionali e nazionali, il rischio è quello di vedersi sospendere o interrompere il contratto oppure di subire una riduzione dell’orario.

CORONAVIRUS, ACCORDO PER AMPLIARE L’AMMORTIZZAZIONE SOCIALE DI SETTORE PER I DIPENDENTI DI AZIENDE ARTIGIANE COLPITE DA COVID-19

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Anche il mondo della bilateralità, in questo caso artigiana, si attrezza di fronte alle difficoltà del momento: è stato firmato il 26 febbraio a Roma da CGIL, CISL e UIL e dalle controparti artigiane, cioè Confartigianato Imprese, CNA, CLAAI e Casartigiani, un accordo che prevede il rafforzamento dell’ammortizzatore sociale di settore per i lavoratori dipendenti di aziende artigiane colpite da COVID-19.

“IO ACCOLGO”: LA CAMPAGNA NAZIONALE APPRODA ANCHE IN VALLE SERIANA LA PRESENTAZIONE GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO A NEMBRO

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“È ora di scegliere da che parte stare” è l’imperativo della campagna nazionale “Io accolgo”: ad avere già scelto è un ampio fronte di organizzazioni della società civile, enti e sindacati in tutt’Italia, per dare una risposta forte e unitaria alle politiche sempre più restrittive adottate dagli ultimi Governi e dal Parlamento nei confronti dei richiedenti asilo e dei migranti tra chiusura dei porti e  Decreti Sicurezza.

“Io accolgo” si è già organizzato anche in bergamasca, a livello provinciale e territorialmente nell’Isola. Vi hanno già aderito CGIL, CISL e UIL, Caritas Diocesana, ACLI, ARCI, Coordinamento enti locali per la pace, Radicali e Confcooperative.

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