Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

IN UNA TARGA IL GRAZIE DI CGIL, CISL E UIL DI BERGAMO AI LAVORATORI DELL'OSPEDALE PAPA GIOVANNI XXIII

on .

È stata consegnata oggi alla Direzione strategica del Papa Giovanni XXIII una targa in alluminio donata dalle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL all’ospedale simbolo dell’emergenza Covid-19 in Italia.

La targa - che recita “Agli operatori del Papa Giovanni XXIII in rappresentanza di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori del nostro territorio. Grazie” - vuole essere un segno di apprezzamento e riconoscenza  verso gli operatori dell’ ospedale di Bergamo da parte di tutto il mondo del lavoro. La consegna doveva avvenire il Primo Maggio, ma in quella data simbolo le misure di lockdown in vigore non l’avevano reso possibile.

COVID-19. ANCHE LA CGIL DI BERGAMO ADERISCE ALL’APPELLO RIVOLTO DA ASGI AI COMUNI: “NESSUNA DISCRIMINAZIONE NELL’EROGAZIONE DEGLI AIUTI PER L’EMERGENZA”

on .

In queste settimane in cui il nostro territorio viene investito così duramente dalla pandemia da Coronavirus, “gli interventi straordinari devono essere rivolti a tutti coloro che hanno subito gli effetti dell’emergenza, indipendentemente dalla nazionalità, dal titolo di soggiorno, dalla durata della permanenza precedente sul territorio”. Da questo principio parte l’appello promosso da ASGI, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, e rivolto ai Comuni che, proprio in queste ore, stanno decidendo in merito ai criteri di ripartizione dei primi stanziamenti deliberati dal Governo (ordinanza n.658 del 29.3.2020 pubblicata in GU il 30.3.2020) per incrementare il Fondo di solidarietà comunale e contrastare le situazioni di bisogno createsi a seguito dell’emergenza. Già alcuni enti locali hanno deliberato una serie di misure, escludendo tutti gli stranieri o, in altri casi, ammettendo al beneficio solo gli stranieri titolari di un permesso di soggiorno a tempo indeterminato.

COVID-19. EDILIZIA E COSTRUZIONI, IN PROVINCIA DI BERGAMO 500 RICHIESTE DI CASSA INTEGRAZIONE IN POCHI GIORNI. “Timore che molte realtà produttive scelgano di non anticipare l’importo”

on .

Continuano a moltiplicarsi, in queste ore, le comunicazioni di richiesta di Cassa integrazione ordinaria con causale Covid-19 dal settore edile e dei materiali da costruzione (legno, cemento, manufatti in cemento, lapidei). In provincia di Bergamo, in appena una settimana, sono già circa 500. Il boom di domande si è intensificato dall’annuncio, domenica, del nuovo decreto che ha previsto ulteriori restrizioni delle attività produttive non essenziali.

Altri articoli...