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VARIAZIONE DEL COSTO DELLA VITA A BERGAMO

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Dall’osservatorio del Comune di Bergamo sull’indice dei prezzi al consumo in città si ha l’anticipazione provvisoria che l’aumento percentuale dei costi per il mese di maggio 2019, rispetto al maggio 2018, è stato del +0,7%.
Un dato che nel complesso non è preoccupante, se non si trattasse di un valore medio tra le variazioni intervenute sulle diverse voci di spesa.
A proposito di percentuale “media” rimane un mistero da chiarire la composizione delle voci di spesa misurate nella nostra città. Ad esempio: si calcola anche la variazione del prezzo per il trasporto marittimo e per le vie d’acqua interne (!?) -16,1%.
Federconsumatori denuncia che ad aumentare significativamente siano stati i prodotti alimentari (+ 1,4%), abitazione, acqua, energia elettrica, gas e combustibili (+3,8%), trasporti (+1,4%), altri beni e servizi (+1,2%).
Si tratta di aumenti dei prezzi per servizi e beni essenziali.
Aumenti che penalizzano maggiormente persone e famiglie a basso reddito, le quali hanno speso maggiormente di più nel mese scorso per nutrirsi, vestirsi, usare acqua, gas ed elettricità, trasporti, ecc…
Vista la situazione Federconsumatori chiede agli amministratori locali, provinciali, regionali e nazionali iniziative tese alla salvaguardia del potere d’acquisto.