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Trasporto pubblico a Bergamo: quale futuro prossimo? L'unica promessa è che aumenteranno i costi per gli utenti

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A Bergamo, nonostante la malcelata "soddisfazione" con cui ATB ha reso pubblici i risultati del'indagine sul gradimento della clientela, agli Utenti i conti non tornano.
Federconsumatori ritiene che buona parte dei deficit che quotidianamente si registrano siano da addebitare alle scelte di chi amministra la Città. Ai nostri Amministratori manca il coraggio di decidere per il bene comune, rappresentato in prima battuta dalla qualità della vita e dalla salute dei cittadini.
Partiamo da due semplici concetti, utili a incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico:
A) convenienza economica (bassi costi di biglietti e abbonamenti);
B) qualità del servizio (frequenza, confort e, soprattutto, velocità commerciale).
Se si potessero coniugare le due opzioni avremmo la quadratura del cerchio. Siamo realisti e cerchiamo di riflettere sulle cose possibili. Poiché l'opzione A) non è realizzabile causa crisi economica, ci si dovrebbe impegnare nel rendere percorribile l'opzione B).
Noi riteniamo che ATB abbia le soluzioni pronte per risolvere il problema, il fatto è che i "politici" nostrani non vogliono fare scelte che, secondo miopi e inconfessabili calcoli di convenienza elettorale (l'anno prossimo si svolgeranno le elezioni amministrative anche a Bergamo), trovano contrarie le associazioni dei commercianti.
Oltre ai noti e irrisolti problemi di accesso alla città, da quando è stato effettuato il trasloco dal vecchio al nuovo Ospedale la questione per chi usa gli autobus pubblici è peggiorata. Ultima notizia in ordine di tempo: a breve l'anagrafe cittadina verrà dislocata per alcuni mesi da Piazza Matteotti al vecchio ospedale. Per l'occasione l'Assessore competente promette un "potenziamento" del servizio pubblico; allo stesso tempo il responsabile della viabilità denuncia che non c'è più una lira e, per mantenere l'esistente, bisognerà aumentare il costo del biglietto. A chi dobbiamo credere?
La cosa deprimente sta nel fatto che sul versante "Amministrazione Provinciale" non siamo messi meglio: anche lì si parla solo di tagli e di impossibilità a intervenire anche sui prezzi imposti al parcheggio dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII.
In attesa di ulteriori eventi, anziani, ammalati, studenti, famiglie, chi ha la necessità di spostarsi celermente in città, se si trova in difficoltà è invitato a chiedere suggerimenti agli Assessori comunali e provinciali di competenza.