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Rissa al Pronto Soccorso

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Federconsumatori esprime incondizionata solidarietà all'incolpevole lavoratore del Pronto Soccorso del "Papa Giovanni XXIII", aggredito e ferito da un padre esasperato per il prolungarsi dell'attesa prima che ci si prendesse cura della propria figlia.
Questo fatto increscioso è però l'ulteriore segnale da tenere in considerazione perché le cose al PS cambino in meglio. Non sono sufficienti le dichiarazioni della Direzione dell'Ospedale in occasione di una segnalazione da noi fatta relativamente ai "tempi lunghi" del Codice Verde "La logica del codice colore del triage, chiaramente spiegato in sala d'attesa al Pronto Soccorso e sul nostro sito nella pagina del PS, non significa che la patologia non sia grave o fastidiosa, ma che il paziente può aspettare, mentre il personale si occupa di chi è in immediato pericolo di vita".
Per Federconsumatori, c'è un problema da affrontare e possibilmente risolvere.
Se, nel primo semestre del 2014, dal PS sono state erogate 26.102 visite; 55.732 prestazioni e 219 ricoveri che hanno comportato 1.714 giornate di degenza (dati comunicati dall'Ufficio stampa dell'Ospedale), questo non significa che vada tutto per il meglio. Significa però che il Pronto Soccorso del Papa Giovanni XXIII è oberato di lavoro... ma non è motivo sufficiente perché le cose debbano restare così come sono.
Sui giornali capita molte volte di leggere lamentele provenienti dagli addetti ai lavori per come i Cittadini sembrerebbe abusino del Servizio e utilizzino il Pronto Soccorso anche per situazioni dove il buon senso suggerirebbe di rivolgersi al Medico di fiducia o alla Guardia Medica. Però non viene comunicato quanti siano realmente i casi da "Codice Bianco" riscontrati e segnalati. Così come non è dato sapere quanti i casi da "Codice Verde" e "Codice Rosso" e quale sia il tempo medio di attesa prima d'essere visitati da un medico.
Federconsumatori Bergamo ritiene che i tempi d'attesa al Pronto Soccorso siano argomento degno d'essere esaminato da ASL e Direzione dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII a tutela dei Cittadini che al Pronto Soccorso si rivolgono e anche di quei lavoratori che si trovano ad affrontare situazioni che travalicano dalle Loro competenze e responsabilità.