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PUNTO PRELIEVI ALL’OSPEDALE PAPA GIOVANNI XXIII. DISAGI CHE SI DOVREBBERO EVITARE AI PAZIENTI

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Premesso che, come la maggior parte dei Bergamaschi, abbiamo la massima considerazione del nostro ospedale e in chi vi lavora, denunciamo l’inspiegabile scarsa attenzione della Direzione del “Papa Giovanni XXIII” riguardo ai notevoli disagi che i Pazienti sono costretti a subire al “punto prelievi” nel periodo che intercorre dall’accettazione delle richieste di esami e prelievi e l’effettuazione dei medesimi.
Dopo ripetute segnalazioni pervenuteci, oggi Federconsumatori Bergamo ha riscontrato direttamente le positività e le anomalie lamentate.
Positivo che ai distributori dei biglietti necessari ad accedere agli sportelli dedicati alle prenotazioni si possa contare sulla presenza di Personale dedicato a informare e indirizzare correttamente coloro i quali hanno difficoltà nell’uso degli strumenti a disposizione. Efficiente (tempo di attesa in ora di punta c.a. 10 minuti) la gestione delle richieste di prelievi, consegna campioni, informazioni, pagamento anticipato ticket, ecc..
Superata la prima fase che coinvolge sia chi si è recato all’Ospedale senza prenotazione, sia coloro i quali hanno prenotato telefonicamente e/o telematicamente, inizia per troppe persone (anche non più giovani) la snervante e faticosa attesa del “prelievo”.
I posti a sedere della sala d’attesa dei prelievi sono insufficienti per tutti coloro che stanno aspettando l’uscita del Loro numero sul tabellone luminoso. Tabellone che, si avverte, non comunica i numeri assegnati in ordine progressivo bensì con un criterio sconosciuto che obbliga a non perderlo di vista. Ne consegue che chi non si può sedere è obbligato a sostare nel passaggio dove si aprono le stanze dei prelievi. Una volta occupati tutti gli spazi interni non resta che uscire nel corridoio centrale dove ci sarebbero anche panchine (a loro volta in numero insufficiente per soddisfare la richiesta) ma, per non rischiare di perdere il posto, si deve restare affacciati verso l’interno per non perdere d’occhio il tabellone luminoso.
Dato che l’attesa per il prelievo può superare anche le due ore, e farle in piedi con l’occhio fisso al tabellone non è una ginnastica consigliabile per la maggior parte degli Utenti del servizio in questione, Federconsumatori “suggerisce” alla spett.le Direzione due semplici accorgimenti:

  • l’istallazione di un tabellone luminoso sopra l’uscita della sala prelievi simile a quello posto sopra l’ingresso della sala prenotazioni;
  • la posa in opera di altre panchine nel corridoio in posizione utile alla vista del tabellone.