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Parcheggio Papa Giovanni XXIII. Oltre le tariffe esose, l’ottusità

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Federconsumatori continua a ricevere segnalazioni e reclami per il costo del parcheggio all'Ospedale Papa Giovanni: a questo si aggiungono i casi come quello successo oggi alla Signora che ha avuto la sventura di incrociare un ligio esecutore di disposizioni superiori che ha interpretato alla lettera il regolamento per "disabili".
Per rendere evidente l'accaduto, alla Persona che ci ha telefonato chiedendoci di "fare qualcosa" abbiamo suggerito di mettere nero su bianco l'accaduto.

Questa la denuncia:
"Io sottoscritta* ...... invalida in possesso del pass-invalidi: n-*.... con scadenza il*........... in data odierna mi sono recata all'ospedale Papa Giovanni di BG per una commissione; i posti invalidi erano occupati, quindi io e mio marito abbiamo aspettato che si liberasse un posto.
Nel frattempo si libera il posto, mio marito cerca di parcheggiare ma il sig. addetto ai posti invalidi fa parcheggiare un'altra persona ; mio marito con voce un po' seccata dice al parcheggiatore c'eravamo prima noi, io dico a mio marito intanto che si libera il posto faccio la commissione : per la commissione ho impiegato circa 5 minuti.
Usciamo per andar via ma il parcheggiatore non ci ha dato il biglietto per uscire: anzi mi ha detto di pagare che a lui non gli importava niente se facevo il reclamo.
Mio marito in ospedale si è rivolto all'URP. L'impiegato dell'URP gli ha risposto che il parcheggio è un appalto e che l'ospedale non poteva fare niente.
Di questa spiacevole vicenda: non è il fatto che ho pagato 1,20 euro, ma un'invalida paga il biglietto d'ingresso all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo.
Grazie per l'ascolto"

Federconsumatori, assieme ad Adiconsum ed Adoc, sta "facendo qualcosa", ma i tempi si allungano e, in attesa delle soluzioni auspicate, i Cittadini continuano ad essere tartassati.
Per ovvie ragioni omettiamo di riportare i dati personali che, comunque, la Signora ha fornito.