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Parcheggio ospedale Papa Giovanni XXIII. Le regole sono da rispettare. L'ottusità non ha giustificazioni

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Federconsumatori denuncia l'ennesimo caso di vampiresca gestione del parcheggio dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII (lettera ricevuta e sopra riportata) e la mancata assunzione di responsabilità che la Provincia e Comune stanno dimostrando in merito alla questione che coinvolge migliaia di Cittadini che ogni giorno devono recarsi all'ospedale.

Mail ricevuta da Federconsumatori lunedì 11 marzo 2013

"Buon pomeriggio,
mi chiamo ..... e, alla ricerca di qualcuno che potesse aiutarmi, sono arrivata al Vs interessantissimo sito che mi pare proprio corrispondere benissimo a ciò di cui ho bisogno. Vorrei sottoporre alla Vs. cortese attenzione quanto mi è accaduto martedì u.s.
Mi trovavo presso il nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII per una visita di routine e, purtroppo, ritengo di aver subito una grave scorrettezza se non un vero e proprio "furto" ad opera dei gestori del parcheggio multipiano.
A prescindere dalla "discutibile" modalità di tariffazione delle soste - come menzionato anche dall'articolo tratto dalla Vs. pagina

CARO PARCHEGGIO ALL'OSPEDALE NUOVO: UN'ORA 2,40 €

io ritengo di aver subito di peggio: avevo preso regolarmente il biglietto ma, dalla concitazione derivata dall'esito dello esame a cui mi ero sottoposta, "credevo" di averlo perso. Mi sono recata presso lo sportello di pagamento, ho illustrato ai due addetti presenti il mio problema e, mi è stato risposto di ritirare presso il distributore automatico il biglietto-ammenda sostitutivo del biglietto perso. Con qualche perplessità ho pagato il biglietto per un importo pari a 10 volte la tariffazione normale per un totale di 40€ per 3 ore di sosta. Già qui ci sarebbe da ridire, ma poiché ho sbagliato io, ho pagato e basta. Una volta salita in macchina, apro il portafoglio per riporre questo nuovo biglietto (che avrei voluto mostrare quale "trofeo della vergogna") e "ricompare" il mio biglietto... Mi sono subito diretta nuovamente allo sportello sperando di poter raggiungere un accordo pacifico ma, i soliti due "signori" di prima, mi hanno solo risposto che non potevano farci assolutamente nulla... POSSIBILE???? Ma come può essere che non esista un ufficio reclami a cui potersi rivolgere? Come è possibile che il Comune di Bergamo permetta tacitamente il verificarsi di fatti di questo tipo??? Ecco il motivo di questa mia mail... Spero proprio che possiate aiutarmi anche a nome di tutte le persone che sono costrette ad accettare questa vergognosa "speculazione" sulla loro salute e su quella dei loro cari... In attesa di un vostro cortese riscontro, mi è gradita l'occasione per porgere Cordiali saluti..."

Ad quasi tre mesi dall'apertura del nuovo nosocomio rimangono irrisolti i problemi dei parcheggi e della viabilità. Per i parcheggi dati in concessione la Provincia non svolge alcun ruolo di verifica perché le tariffe siano commisurate all'effettiva fruizione della sosta. Come dimostrato i Gestori stanno facendo impunemente pagare 60 minuti di sosta 2,40 € anziché 1,20. A questo si aggiunga che gli "addetti" al rapporto con i Clienti, presenti nel parcheggio, sostengono di non avere alcuna possibilità di intervenire per risolvere i problemi: nemmeno di fronte ai casi più evidenti di eccesso di applicazione delle regole come quello che riportiamo.
Per la viabilità, argomento strettamente legato alla possibilità di parcheggiare anche al di fuori dello spazio a pagamento, il Comune di Bergamo non trova di meglio che instaurare ulteriori divieti di sosta e, di conseguenza, sanzionare i contravventori.
Federconsumatori ritiene che questi comportamenti non siano rispettosi dei diritti dei Cittadini ad avere degli Amministratori consapevoli che il Loro ruolo dovrebbe essere quello di risolvere i problemi e non di crearne di nuovi. Non ci si dica che, anche in questo caso, Loro sono impotenti a causa delle ristrettezze economiche.
In attesa di auspicabili risposte positive alleghiamo l'ultima segnalazione ricevuta, dove si dimostra l'ottusità di chi si trincera dietro delle "regole" auto impartitesi, nel proprio interesse, dal Gestore del parcheggio.