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Parcheggio del nuovo ospedale. Anche l’Azienda Ospedaliera lucra sugli incassi?

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Dai documenti riguardanti lo schema di contratto sottoscritto il 9 agosto 2006 da Azienda Ospedaliera di Bergamo e Provincia di Bergamo risulta che:

  • il comune nel disciplinare d'attuazione è impegnato a limitare e governare la sosta di autovetture in modo tale che siano rispettati i divieti nelle sedi stradali sia interne all'area ospedaliera, sia in quelle interessate dall'ambito di influenza del nuovo ospedale di Bergamo, anche a mezzo di personale proprio o facente capo al concessionario individuato dalla provincia, all'uopo abilitato. (si intendono comprese in tale ambito ogni via e piazza adiacente al nuovo ospedale e ogni via che confluisce con le vie e con le piazze limitrofe al parcheggio situate all'interno dell'area individuata in tinta verde nella planimetria in allegato "F" e di una fascia perimetrale di 200 metri di larghezza dal bordo dell'area stessa (cioè entro il perimetro riportato con tratteggio verde nella stessa planimetria);
  • "per le stesse ragioni economiche e finanziarie che sono alla base dell'investimento e della connessa gestione, l'azienda ospedaliera riconosce che la realizzazione di altri parcheggi sia in soprasuolo che in sottosuolo, nell'area interessata dal nuovo ospedale di Bergamo, come sopra individuata, costituisce indebito aggravio dell'investimento medesimo e la obbliga a intervenire per assicurare il riequilibrio-economico finanziario della concessione, come previsto all'art. 5 comma 3;
  • tutto quanto sopra dovrà formare oggetto di apposita convenzione tra Azienda Ospedaliera, Provincia e Comune di Bergamo (all. "M") che una volta stipulata diventerà parte integrante del presente disciplinare. nella citata convenzione dovrà peraltro essere inclusa la regolamentazione dei trasporti pubblici al servizio del nuovo ospedale.

Ad oggi l'apposita convenzione prevista nello schema di contratto sottoscritto il giorno 9 agosto 2006 da Azienda Ospedaliera di Bergamo e Provincia di Bergamo (allegato "M") è scomparsa. Però rimane il "comma 8 dell'articolo 6 (gestione dei parcheggi)" che stabilisce: "Provincia e A.O. stabiliscono di comune accordo che nello schema di contratto col concessionario sia prevista una compartecipazione a favore dell'A.O. al fatturato derivante dalla gestione dei posti auto a rotazione pari ad almeno il 40% di quota di fatturato in eccesso rispetto alla soglia stabilita di 1.400.000 €/anno iva esclusa."
A questo punto sorgono spontanee alcune domande sull'operazione "spenna-ammalati e visitatori degli ammalati":

  1. la mancanza dell'allegato "M" è da considerarsi ininfluente?
  2. È "normale" che l'Azienda spedaliera sia compartecipe degli utili derivanti dalla gestione del parcheggio?
  3. Comune, Provincia ed Azienda Ospedaliera possono continuare a dichiararsi estranei e impotenti di fronte al problema del costo del parcheggio?

In attesa di risposte convincenti dagli enti coinvolti, Federconsumatori, Adiconsum ed Adoc continuano la raccolta di firme d'adesione alla petizione per rivedere il sistema tariffario del parcheggio dell'ospedale.