Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Nei prossimi cinque anni vorremmo vivere in una comunità coerente e, possibilmente, equa

on .

Federconsumatori non apprezza le scelte degli attuali amministratori in tema di tasse sulla casa: a partire da come sono applicate per finire con la pantomima del rinvio della prima scadenza al 16 ottobre. Il Sindaco dichiara che "non è giusto costringere i nostri cittadini a code non rispettose della loro persona". Vero: centinaia di contribuenti, i più ligi al rispetto delle decisioni del Sindaco (anche quando non le condividono), nei giorni scorsi sono stati umiliati . Umiliati e tartassati a causa di una scelta che, lo abbiamo scritto il primo giorno in cui dal Comune è stato fornito il servizio di consulenza, fa pagare di più a chi possiede di meno e di meno a chi possiede di più... per responsabilità di chi?
Noi abitiamo in una Città che fa dell'efficienza e del lavoro un motivo di vanto. Sul valore "lavoro" siamo d'accordo: sull'efficienza abbiamo diverse remore. Di certo non ci va di essere imboniti con storielle che cambiano di volta in volta, a seconda della convenienza di chi le racconta. Prima ci dissero che era motivo d'orgoglio e di buona amministrazione avere deliberato le aliquote e le condizioni necessarie al pagamento delle tasse sulla casa nei tempi utili a non creare "buchi" nelle risorse comunali: ora ci raccontano che il problema "risorse" non esiste perché nuotiamo nella liquidità. Ognuno valuti dove stia la coerenza in queste dichiarazioni.
Noi vorremmo essere amministrati da Persone che non si limitino a lavorare: vorremmo che lavorassero bene. Vorremmo essere tutelati nei confronti di chi operando in esclusiva applica aumenti spropositati, e in parte ingiustificati, alle tariffe dei servizi pubblici: vedi ennesimo salasso sulle bollette dell'acqua sul quale il maggiore azionista di Uniacque non ha detto BÉ. Vorremmo che sulle tariffe esose del parcheggio al "Papa Giovanni" i nostri Amministratori non aspettassero ad intervenire il pronunciamento del Tribunale (al quale le Associazioni dei Consumatori sono ricorse). Vorremmo che non fosse necessario continuare a denunciare lo stato di incuria in cui si trovano diverse zone della nostra Città. Vorremmo che le regole imposte venissero fatte rispettare: se alcune "regole" sono fuori tempo e buon senso riteniamo sia giusto cambiarle, non lasciarle e fingere di non vedere le infrazioni. Vorremmo che quando si stipula un protocollo con i tassisti se ne esigesse l'applicazione. Vorremmo che quando un'Impresa manomette le nostre strade per distribuire, a pagamento, servizi a rete (teleriscaldamento; fibra ottica di due diversi gestori; ecc...) la Città fosse risarcita in maniera tangibile. Vorremmo che quando si realizzano lavori pubblici si indicassero chiaramente i costi sostenuti e i vantaggi conseguiti (del rifacimento della Galleria Conca D'Oro non si sa ancora quanto è costata e quanto inquinamento abbia abbattuto, se l'ha diminuito); sui costi dell'"efficientissimo" Piazzale della Stazione non sappiamo nulla. Vorremmo che, con la Tasi, dovendo pagare "servizi indivisibili" ci si spiegasse quali sono e come sono fatti: anche perché alcuni li paghiamo già con altre tasse.

Vogliamo troppo dal prossimo Sindaco e dalla Sua squadra?