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MULTE GIUSTE O OPERAZIONI DI “CASSA”?

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PIAZZALE CIMITERO

Federconsumatori sostiene debba essere considerato ovvio e giusto che chi trasgredisce al codice della strada sia sanzionato come prevede la legge.
Allo stesso tempo riteniamo discutibile che si tollerino situazioni di evidente abuso, quando non creano oggettivamente pericoli per le persone, e periodicamente si intervenga a multare gli indisciplinati.
Fanno scuola le ultime operazioni "esemplari" della Polizia Locale: sanzioni a raffica ai ciclomotori in divieto di sosta alla stazione, multe a moto e motorini sul marciapiede sotto il porticato del Collegio Sant'Alessandro in via Garibaldi sempre usato come parcheggio delle due ruote in carenza di sufficienti spazi dedicati sulla via.
Non è in discussione l'operato di chi ha il compito di far rispettare le regole, però... se l'obiettivo è quello di educare e prevenire, forse si sta sbagliando metodo.
Quando succede questo (assenza per molto tempo e improvvisa presenza sanzionatoria), la sensazione che hanno gli indisciplinati è quella d'essere trattati alla stregua di quei pesci che prima vengono "pasturati" per essere poi pescati facilmente.
Per esemplificare: se i vigili decidessero di multare quei ciclisti che ogni giorno scorrazzano impunemente davanti a loro pedalando sui marciapiedi o contromano, o a fanalini spenti al buio, o attraversando gli incroci con il rosso, ecc..., i ciclisti si chiederebbero stupiti il motivo di tale "accanimento" e si sentirebbero vittime di soprusi perpetrati ai loro danni "soltanto per fare cassa".
Se a Bergamo si vuole, come auspicabile e condivisibile, fare rispettare le regole imposte dal Codice della Strada, basterebbe essere coerenti sempre. E contemporaneamente creare le condizioni che consentano di "vivere la Città" senza contravvenire alle regole.
Per non "multare" all'improvviso si potrebbe cominciare dal piazzale del Cimitero che, come già denunciato, stante il divieto d'accesso ai non autorizzati e un servizio di trasporto pubblico probabilmente inadeguato, è diventato un grande parcheggio abusivo.