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MODIFICHE AL NUOVO CODICE DELLA STRADA. Ricordiamo che in caso di incidente tra bicicletta e automobile/moto, non sempre i ciclisti hanno ragione. Ma quasi sempre hanno la peggio

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Federconsumatori Bergamo ritiene di dover intervenire nel merito delle modifiche in corso al Nuovo Codice della Strada per la parte che dovrebbe riguardare la circolazione delle biciclette. In particolare si vorrebbe evitare che, pur con le migliori intenzioni, si creassero le condizioni per mettere ulteriormente a rischio l'incolumità dei ciclisti.
La sola idea di consentire alle singole Amministrazioni comunali di autorizzare la circolazione delle biciclette in senso opposto a quello consentito nelle strade a senso unico con limite di velocità non superiore a 30 chilometri orari… ci sembra demenziale.
A meno che sul lato contrario al senso di marcia consentito si traccino delle corsie dedicate ai ciclisti; e si posizioni una segnaletica verticale all’inizio della strada a senso unico con la quale si avverta che, nonostante il “senso unico”, dal lato opposto possono provenire biciclette. Dovrebbe essere chiaro a tutti che in caso di collusione tra bicicletta e automobile chi avrebbe la peggio sarebbe il ciclista.
Fatta la doverosa premessa ricordiamo che anche i ciclisti devono rispettare il Codice della strada e che chi ne ha l’autorità deve vigilare e intervenire quando questo non si verifica: Ciclisti che da potenziali vittime si trasformano in irresponsabili “pirati” della strada incuranti della segnaletica, del semaforo rosso, del divieto di circolare sui marciapiedi, dell’obbligo di montare fanali e fanalini funzionanti e campanello, ecc…
Per quanto sopra descritto riteniamo ingiustificabile il mancato intervento di chi, avendo l’autorità e il dovere di far rispettare il Codice, non tutela i ciclisti dal loro comportamento troppe volte pericoloso.