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INQUINAMENTO| ANDARE OLTRE L’EMERGENZA. Sindaci e Rappresentanti della Provincia si riuniscono per affrontare il problema: si pensa con l’intenzione di risolverlo

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Avevamo scritto giorni fa che il provvedimento adottato dal Comune di Bergamo delle targhe alterne era un rimedio possibile, anche se parziale, per abbattere le "polveri sottili" che avevano raggiunto nella nostra città livelli insostenibili.
Anche le misure proposte dal ministro Galletti di ridurre di 20 Km orari il limite di velocità nelle aree urbane e di abbassare di 2 gradi il riscaldamento negli edifici pubblici e privati hanno il carattere di intervenire sull'emergenza.
Avevamo anche scritto che non abbiamo la competenza per suggerire provvedimenti salvifici contro l'inquinamento, ma possiamo dire con sicurezza che sarebbe miope fare solo affidamento sulla pioggia e sulla neve quale rimedio all'inquinamento. Se è vero che i principali responsabili dell'inquinamento sono i fumi prodotti dagli impianti di riscaldamento e dalle emissioni dei gas di scarico dei veicoli a motore, a nostro parere occorrono scelte responsabili nell'immediato e, soprattutto, nel medio e lungo termine.
Siamo convinti che servano misure strutturali che agiscano anche sulla cultura della mobilità. Perché non pensare a forme di defiscalizzazione per chi utilizza mezzi pubblici per recarsi al lavoro o a scuola?
Per il trasposto locale serve un grande piano di investimento per ridurre il trasporto privato e favorire il trasporto pubblico, non tanto adottando sconti sui mezzi pubblici quanto rendendoli più efficienti ed attrattivi con corse più frequenti nelle ore di punta e con corsie preferenziali per l'accesso alla città. Per il trasporto urbano si potrebbe rivedere il sistema tariffario a Zone ampliando le aree di circolazione, creando parcheggi periferici serviti con bus navetta.
Per le emissioni da Impianti di riscaldamento si possono misurare le reali intenzioni di chi ci amministra. Per esempio: in Città nel 2014 è stata persa la possibilità di realizzare una dorsale di Teleriscaldamento lungo la via Gavazzeni. Struttura che avrebbe potuto erogare il servizio al Patronato S. Vincenzo, alla Casa del Giovane, all'Umanitas Gavazzeni, all'Esperia e, soprattutto, alle scuole superiori del campus di via Europa.
Il motivo di tale "scelta" è stato che i Responsabili delle strutture citate hanno deciso di gestire in proprio il riscaldamento. Si tenga presente che le scuole superiori sono gestite dalla Provincia. Umanitas Gavazzeni tratta di salute pubblica. Patronato e Casa del Giovane svolgono meritori ruoli nel "sociale".
Federconsumatori propone che tale valutazione sia rivista: si cerchi un accordo con A2A per fare arrivare il Teleriscaldamento anche in via Gavazzeni, al fine di collegare gli edifici lì esistenti. Magari incentivando anche i "Privati" a compiere questo passo.
Alla politica e agli Amministratori affidiamo il compito di studiare misure di fattibilità e, quando necessario, di imporle.