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DEPURAZIONE: AZZONE FA DA SÈ…| L’inquinamento lo subiamo tutti

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Nella “guerriglia” tra i favorevoli e i contrari a confluire nel Gestore Unico provinciale del Servizio Idrico Integrato, Federconsumatori non è in grado di prevedere chi sarà a prevalere. Azzone non è l’unica realtà che si sottrae all’ingresso in Uniacque. Noi siamo favorevoli al Gestore Unico: a patto che garantisca a tutti uguale qualità e sicurezza nel campo della distribuzione e gestione dell’acqua… oltre che applicare la medesima tariffa.
Fatta la doverosa premessa, al momento l’unica certezza è che le acque di scarico del comune di Azzone non sono depurate, e nemmeno sappiamo sino a quando il problema (perché di un problema si tratta) sarà risolto.
Singolari le motivazioni portate dal Sindaco del comune scalvino per giustificare la “non adesione” al Gestore Unico e conseguente mancato collegamento al nuovo depuratore: “ci stiamo già impegnando per trovare un sistema per depurare le acque del nostro comune… faremo in modo che la soluzione che adotteremo possa avere un costo minore rispetto a quello di quest’impianto di depurazione in modo da non gravare troppo sulle tasche dei nostri concittadini…”.
Altra “motivazione” è data dai costi di gestione del nuovo impianto che per funzionare ha bisogno di una temperatura minima di almeno 13 gradi e, inoltre, l’impianto è decisamente sovradimensionato rispetto alla popolazione scalvina, ecc…
Il Sindaco, a nostro parere, dovrebbe essere più esplicito e non limitarsi agli annunci.
Cosa ha in mano di concreto per sostenere le dichiarazioni rilasciate e la scelta di non utilizzare il nuovo impianto che può servire tutta la Val di Scalve?
“Ci stiamo impegnando per trovare un sistema…”, significa che il “sistema per…” non è ancora stato individuato. Intanto Azzone continua a inquinare.
“L’impianto costruito è sovradimensionato”, non è forse motivo sufficiente per contribuire al migliore utilizzo del medesimo in termini di condivisione con gli altri abitanti della Valle degli oneri occorrenti alla gestione?
Fatte salve le diverse opinioni, nell’interesse dei Cittadini e per la salvaguardia del territorio la questione deve superare i campanilismi. Regione, Provincia, Comunità montana e Comuni della Valle dovrebbero fare pressione perché questo avvenga.