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COME LE POSTE FANNO IMBUFALIRE LE PERSONE| Lunghe code e privilegi incomprensibili

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Federconsumatori ha raccolto le lamentele di diversa Gente che denuncia il comportamento discriminatorio messo in atto da ormai troppo tempo da Poste Italiane.
Sabato 22 novembre abbiamo fatto la verifica sul campo.
Cosa succede quando ci si reca presso gli Uffici che svolgono il servizio pubblico postale?
Per prima cosa si deve scegliere a quale servizio abbiamo bisogno di accedere. E per questo è predisposto un "Totem" che distribuisce biglietti in base alle diverse esigenze:

  • Riservato Conto Bancomat
  • Servizi Finanziari
  • Corrispondenza e pacchi
  • Bollettini / F24 / Ricariche telefoniche / Ritiro acquisti online

Con un "particolare" non dichiarato: se i Clienti, oltre al deposito, ai buoni postali, al conto corrente, hanno anche il Bancomat e pigiano il tasto E, hanno la precedenza su tutti coloro che accedono allo sportello che gestisce i servizi finanziari.
Esempio concreto. Sabato mattina Ufficio postale di Via Manzù a Bergamo, due sportelli chiusi e quattro attivi con Operatori dedicati al pubblico. Di questi, due gestivano Corrispondenza e Pacchi alternativamente a Bollettini/F24/Ricariche Telefoniche/Ritiro Acquisti Online, uno gestiva esclusivamente Servizi Finanziari e un altro gestiva Servizi Finanziari e Conto Bancomat.
Alle 10.55 è stato staccato il biglietto A32, mentre stavano servendo il possessore del n. 25. Quindi il Cliente con il tagliando 32 aveva davanti a sé 7 persone. Dopo circa 20 minuti uno dei due operatori dedicati al Finanziario (nonostante gli Utenti in attesa con la lettera A fossero arrivati a 9) ha cominciato a chiamare soltanto coloro che erano in possesso del biglietto E. Clienti che nel frattempo arrivavano chiedendo servizi finanziari... se un Conto Corrente è un servizio finanziario.
Risultato: il possessore del A32 si è visto passare avanti ben 20 Persone, non soltanto le sette che ne avevano diritto perché arrivate prima di Lui.
Conclusione: 90 minuti di attesa e 15 minuti per sbrigare la pratica.
Sarà compito di Federconsumatori segnalare questo comportamento all'Autorità Garante.