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CHI FINANZIA IL DEBITO PUBBLICO E CHI NON LO FINANZIA

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Fonti della Banca d’Italia informano che da alcuni mesi è in atto una “fuga” dai Titoli di Stato da parte degli investitori stranieri.
A dire di alcuno pare si tratti di un’operazione orchestrata da “poteri forti”, non meglio identificati, che approfittano della situazione di incertezza politica/economica per instaurare sfiducia nella solvibilità del nostro Paese.
Il problema è che anche investitori italiani non si fidano ad acquistare Titoli di Stato italiani: e tra questi anche Enti Pubblici. Gli stessi che, per svolgere la propria attività, ricevono soldi proprio da questo Stato.
Un esempio viene dal Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca che da anni affida alcuni milioni di euro, a rotazione, ad alcune banche sotto la voce “prestiti obbligazionari e/o conto deposito”. Inoltre lascia somme notevoli (> 100.000 €) sul c/c della banca che svolge funzioni di tesoreria per conto dell’Ente.
Il tema è presente al C.D.A. del Consorzio in quanto dell’opportunità di acquisto di BTP per sostenere il debito pubblico si discute quando, chiamati a decidere su come investire le somme a disposizione, un Consigliere ostinatamente chiede di investire in titoli di Stato per una questione “etica” e di sicurezza (rischio Bail-in su c/c per somme superiori ai 100.000 euro non coperte dal Fondo di garanzia) …ma la risposta della maggioranza è sempre la stessa Titoli di Stato no.
Vista la situazione del debito pubblico segnaliamo la questione ai Rappresentanti politici in Regione Lombardia perché, se lo ritengono opportuno, esprimano il Loro parere su come l’Ente gestisce le risorse economiche a sua disposizione.