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Caro parcheggio al Papa Giovanni XXIII: dall’azienda ospedaliera una replica per niente convincente

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Federconsumatori, Adiconsum ed Adoc ritengono assurda la replica al comunicato emesso dalle Associazioni di tutela dei consumatori sulla situazione legata al sistema tariffario vigente nel parcheggio della Trucca.
IL DISCIPLINARE DI ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE SOTTOSCRITTA IN DATA 7.4.2000, FIRMATO DAL DIRETTORE GENERALE DELL'AZIENDA OSPEDALIERA DI BERGAMO E DAL DIRIGENTE DELLA PROVINCIA DI BERGAMO IL 9 AGOSTO 2006, PER QUANTO RIGUARDA LA GESTIONE DEL PARCHEGGIO E' CARTA STRACCIA?
Cominciamo dall'affermazione sulla "massima trasparenza": dove sta la trasparenza se non si ha traccia dell'allegato M "Convenzione tra Azienda Ospedali Riuniti di Bergamo, Provincia e Comune di Bergamo per la gestione della sosta (da stipularsi ai sensi dell'Art. 6,5)"?
Chi paga a caro prezzo la sosta vorrebbe fosse spiegato quali vantaggi abbia l'Utenza dall'avere ottenuto (l'Azienda Ospedaliera) una riduzione forfettaria del canone, in cambio della rinuncia alla percentuale sugli introiti e, temiamo, del controllo sul sistema tariffario applicato.
In ogni caso si evidenzia un fatto singolare, forse unico: siamo di fronte ad un'Azienda pubblica che, invece di realizzare preventivamente spazi per la sosta riservata ai propri dipendenti, si carica dell'onere di pagare il canone d'affitto per il parcheggio costruito su suolo pubblico. Proprio una bella pensata!
Per quanto sopra scritto, si rimarca la necessità di un intervento da parte dei rappresentanti istituzionali coinvolti nella vicenda (Comune, Provincia e Azienda Ospedaliera), che porti ad una diversa applicazione delle tariffe.