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Camposanto o campo e basta?

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Al Cimitero di Bergamo, in attesa di interventi manutentivi "urgenti" non bastano i segni del tempo per renderlo decisamente "triste": c'è anche scarsa cura nel seppellire i morti.
In seguito alla normale rotazione dovuta alla scadenza delle sepolture, nel Campo E II si stanno sotterrando le salme degli ultimi deceduti.
Premesso che il terreno sembra essere predisposto per la coltivazione di ortaggi e non per la sepoltura di esseri umani, la cosa più disdicevole consiste nel "come" le fosse siano lasciate dopo l'inumazione delle salme. Tra una fossa e l'altra non esiste il minimo segno di delimitazione; se poi piovesse, chi volesse avvicinarsi alla lapide del proprio caro dovrebbe calzare degli stivali per inoltrarsi tra i cumuli di terra che sovrastano le tombe che si congiungono tra loro. Praticamente è come se si trattasse di fosse comuni.
Come Federconsumatori sosteniamo l'opportunità di verificare e, se nel caso correggere, le norme previste per le sepolture al fine di evitare queste situazioni. Per tale motivo all'inizio del mese di agosto inviammo la segnalazione al Comune.

Rapidamente ottenemmo la seguente risposta:
"..., la informiamo che la Direzione Lavori ha provveduto, con apposito ordine di servizio trasmesso in data 04 agosto u.s. all'impresa affidataria delle lavorazioni, alla sistemazione della situazione lamentata, ripristinando il decoro che la sacralità che il luogo richiede, come si evince dalle immagini allegate alla presente, ...".

In allegato situazione a inizio mese e quella odierna. Ognuno valuti.
Per Federconsumatori, se considerare i criteri di "decoro e sacralità che il luogo richiede" è questo...?!
Auspichiamo l'intervento dell'Assessore ai Lavori Pubblici che ponga rimedio a quanto succede.