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BERGAMO CITTÀ “INTELLIGENTE”? DALLA GESTIONE DEI NUOVI PARCOMETRI NON SI DIREBBE| Il pagamento con carta di credito è un miraggio. Le “macchine” non danno resto. Non in tutti i casi si paga per l’effettivo utilizzo.

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PARCOMETRO

Federconsumatori segnala che i nuovi parcometri istallati in Città da oltre sei mesi, non corrispondono alle aspettative generate.
Da un punto di vista apprezziamo la possibilità di avere indicazioni in diverse lingue relativamente all'uso del parcometro utilizzando il visore dell'apparecchiatura medesima.
Apprezzabili anche le possibilità di utilizzare ulteriori tecnologie. Dal pagamento con carta di credito alla gestione della sosta tramite "App ATB Mobile", per finire con il servizio di pagamento "Sostafacile".
Purtroppo le buone notizie finiscono qui. Primo punto dolente:

  • A sei mesi dall'annunciata rivoluzione telematica i parcometri con attiva la possibilità di pagamento tramite carte di credito sono ancora una minima parte di quelli istallati.
  • Per non pagare più del dovuto si dovrebbe essere sempre avere il borsellino pieno di monete dal diverso valore. Quando per pagare si usano i contanti di taglio superiore alla somma dovuta non è previsto che i parcometri intelligenti diano il resto.
  • Chi usa la carta di credito (poche possibilità), ha la spiacevole sorpresa di scoprire che il costo della sosta minima inizia dal valore di un euro: ovvero, anche nel caso più costoso (sosta a 1,80 euro l'ora), non è possibile pagare il giusto se si acquistano soltanto 15 minuti di parcheggio (costo reale 45 centesimi di euro).