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BENEFICENZA| Come e perchè

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A Federconsumatori è stata segnalata l’ennesima operazione commerciale presentata come iniziativa benefica a vantaggio di Associazioni che operano nel campo del volontariato o, comunque, per fini di bene.
L’iniziativa in questione (rappresentazione di una commedia presso il Cineteatro Colognola) è organizzata e gestita da una Srl che conta sul patrocinio di una Associazione Disabili.
In sostanza si tratta della vendita di biglietti a fin di bene che costano rispettivamente 20 euro per lo spettacolo pomeridiano e 25 euro per quello serale.
Il “problema” è che, dalle informazioni telefoniche ovviamente tese a convincere sulla bontà dell’offerta, sembra non emergere in modo chiaro quanto del prezzo da versare sarà devoluto all’Ente beneficiario. Soltanto dopo che i biglietti prenotati saranno stati recapitati in busta chiusa a domicilio, si potrà vedere chiaramente che all’associazione patrocinante è destinata una cifra prefissata e non quanto incassato.
Federconsumatori non ha alcun rilievo da fare alla libera iniziativa commerciale che possa anche offrire un sostegno economico ad associazioni benemerite. Così come siamo consapevoli che organizzare, gestire e produrre uno spettacolo implica sostenere dei costi da pagare: e che una Srl non abbia come “missione” la beneficenza ma il profitto.
La cosa non accettabile è che, più o meno volutamente, si faccia leva sulla generosità dei cittadini nei confronti dei meno fortunati per fare affari.
Per evitare spiacevoli sorprese, e per sapere a chi e quanto si dà in beneficenza, Federconsumatori invita coloro che ricevono telefonate con “offerte/proposte” simili a quella descritta a chiedere espressamente quali siano le modalità di gestione dei fondi raccolti.