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ALLAGAMENTI A LONGUELO. A che servono “tavoli” tra Comune, Consorzio, Mia e Parco dei Colli? A distanza di un anno nulla è cambiato e si ripetono gli allagamenti

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ALLAGAMENTI LONGUELOSuccede che il Consorzio di Bonifica, con il voto contrario del sottoscritto, impiega dieci mesi dall’evento del 2016 per decidere di fare una pulizia straordinaria della roggia Curna e non si preoccupa di intervenire a eliminare le strozzature esistenti sull’esistente in prossimità degli attraversamenti stradali; tra cui l’assurdità della presenza di un tubo che ancora oggi, nonostante le ripetute segnalazioni fatte sia al Consorzio sia al Comune, in occasione di forti precipitazioni ostruisce il defluire dell’acqua nel canale di gronda che attraversa Via Longuelo.
Per la realizzazione delle ipotizzate vasche di raccolta (non si sa ancora se in superficie o interrate) dal Consorzio fanno sapere che occorrerà trovare i finanziamenti necessari prima di procedere. Però si dimenticano di dire che il 24 dicembre 2016, vigilia di Natale, nonostante le richieste del sottoscritto (consigliere consortile eletto nella lista Cittadini&Consumatori) e di un altro consigliere che chiedevano di soprassedere all’acquisto di discutibile utilità e usare le risorse disponibili per i fini istituzionali primari, con particolare attenzione alla situazione della Val d’Astino, si sono improvvisati imprenditori e hanno comprato due vecchie centrali idroelettriche pagandole 4.700.000,00 € (quattro milioni e settecentomila euro).
L’anno scorso ad agosto sollevammo la questione dei mancati interventi e chiedemmo la convocazione di un consiglio straordinario del Consorzio di Bonifica (non convocato) per cercare di capire il da farsi. Adesso, dopo l’ultimo allagamento di Longuelo, i diversi attori sostengono che occorre “fare squadra”. Sinora di cosa hanno parlato?
Ricordiamo che i cittadini di Bergamo sono coloro che pagano gran parte della “gabella” imposta dal Consorzio di Bonifica. Non fosse altro che per questo motivo meriterebbero maggiore attenzione da parte dell’Ente.