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RIUNITO IL COMITATO PER L'EMERSIONE (CLES) PRESSO LA DPL
I RISULTATI DELLE ISPEZIONI NEL 2013: DIMINUISCONO GLI ISPETTORI, ANCORA SCARSO IL COORDINAMENTO TRA GLI ENTI, GLI OBIETTIVI E LE PRIORITÀ DEFINITI NAZIONALMENTE SENZA ATTENZIONE PER LE SPECIFICITÀ DEL TERRTIORIO

Testo della relazione annuale (pervenuta in data 15 Aprile 2014)

Questa mattina (13 marzo) si è riunito il CLES (Comitato per l'emersione) presso la Direzione provinciale del lavoro, con la presenza delle organizzazioni sindacali, Confindustria e Consulenti del lavoro, delle forze di polizia (Carabinieri e Guardia di Finanza), Prefettura, Inps e Inail per l'annuale resoconto dell'attività di contrasto al lavoro irregolare.
Sia DPL che INPS e INAIL hanno lamentato la diminuzione del numero di ispettori e la conseguente necessità di ridurre il numero di accertamenti. La diminuzione sarà ancora più accentuata nel 2014 a causa di trasferimenti avvenuti senza sostituzioni.
I dati completi e analitici ci saranno forniti più avanti; però già da ora è possibile esprimere alcune valutazioni.
Per quanto riguarda la DPL (che può contare su una ventina di ispettori, impegnati però anche in altre attività istituzionali) le ispezioni nel 2013 sono state 1.784, poche di più rispetto alle 1.757 del 2012. Il vero calo è avvenuto tra il 2011 (2.073 ispezioni) e il 2012.
- anno 2012: 1757 totale ispezioni; 1089 ispezioni con illeciti rilevati (62%). I lavoratori cui si riferiscono le irregolarità riscontrate erano 2.488.
- anno 2013: 1784 totale ispezioni; 962 ispezioni con illeciti rilevati (54%). I lavoratori cui si riferiscono le irregolarità riscontrate sono 679 (la forte differenza nel nei numeri tra i due anni è dovuta, ci è stato detto, alle diversità nella rilevazione dei dati).

Sostanzialmente uguale il numero delle ispezioni INAIL:
anno 2012: 407 totale ispezioni; 344 ispezioni con illeciti rilevati (84%)
anno 2013: 409 totale ispezioni; 354 ispezioni con illeciti rilevati (86%)

Calano invece notevolmente le ispezioni dell'INPS:
anno 2012: 930 ispezioni: 774 ispezioni con sanzioni (83%)
anno 2013: 636 ispezioni (-32%); 446 ispezioni con sanzioni (70%)

Dal punto di vista delle somme recuperate:
- La DPL ha introitato 1.336.000 euro per sanzioni (contro i 1.674.000 del 2012 (-32%); l'imponibile evaso è stato accertato in € 2.595.000, contro i ben € 13.548.273 del 2012 (cifra assolutamente non confrontabile perché per la quasi totalità costituita dalla maxisanzione Ryanair).
- L'INPS ha introitato € 8.932.710 (non disponibile il dato 2012)
- L'INAIL ha recuperato € 1.376.000 (non disponibile il dato 2012)

I dati sono da prendere con un certo grado di cautela perché non sempre da un anno all'altro e da un ente all'altro i criteri di rilevazione e classificazione sono confrontabili.
Circa le tipologie di attività, la DPL ha rilevato:
- 41 casi di appalti illeciti, interposizione di manodopera, somministrazione illecita (erano 155 nel 2012)
- 119 casi di riqualificazione dei rapporti di lavoro (ad es. da somministrazione a tempo indeterminato), contro i 457 del 2012.
- 722 casi di violazione della normativa sul rapporto di lavoro, contro i 566 del 2012. Si tratta quasi del tutto di mancato rispetto degli orari di sosta per i camionisti (un dato certamente non rassicurante).
- Non è stato fornito il dato analitico delle maxisanzioni per lavoro nero (erano 354 nel 2012) ma dai dati dell'INPS risulta che più di 5 milioni di euro (58%) degli 8,9 sanzionati si riferiscono al lavoro nero. Dai dati forniti dall'INAIL dei 644 lavoratori verificati (nelle 354 aziende sanzionate) le situazioni di lavoro nero sono risultate 40 (il 6%).

Questi dati confermano che si trova quel che si cerca: se oggetto dell'indagine è l'orario dei camionisti, il risultato è quello evidenziato. È decisiva, pertanto, la definizione degli obiettivi annuali decisa centralmente a livello nazionale da ciascuno dei corpi o enti, senza coordinamento territoriale sulla base delle specifiche realtà. Sia noi che la UIL abbiamo ribadito la priorità del contrasto a fenomeni di caporalato in agricoltura, trovando il consenso dei Carabinieri che hanno dichiarato di essersi subito attivati dopo le notizie giornalistiche.
Mentre le priorità 2013 della DPL sono state centrate sull'orario di lavoro nell'autotrasporto, come si è visto, l'INAIL ha definito prioritari i controlli su macellerie, panifici, carpenterie, magazzini conto terzi. Priorità discutibili quelle dell'INAIL e solo parzialmente rettificate per il 2014 che vede ancora macellerie, pubblici esercizi, turismo ma con l'aggiunta dell'edilizia, degli istituti di vigilanza, delle cooperative e dei saloni di parrucchiere gestiti da cinesi (!).

L'INPS concentrerà la vigilanza sulle irregolarità nel pagamento degli ammortizzatori sociali e in particolare sulla casa in deroga: una priorità che sarebbe stata comprensibile due anni fa, ma ora che la cassa in deroga è ridotta al lumicino lascia assai perplessi.

Insieme alla UIL abbiamo insistito sulla necessità che tutte le istituzioni coinvolte si coordinino meglio: la Guardia di Finanza e l'INAIL ci hanno risposto che loro stanno già lavorando in comune; nelle altre agenzie continua a prevalere la logica degli obiettivi nazionali (sul raggiungimento dei quali sono valutati i dirigenti). La strada è ancora lunga e solo una forte pressione delle organizzazioni sindacali potrebbe determinare qualche svolta di rilievo.

Bergamo, 13 marzo 2014.

(or amb)