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LAVORO NERO, LAVORO IRREGOLARE, VIGILANZA E SANZIONI NEL MERCATO DEL LAVORO BERGAMASCO (anni 2010, 2011 e 2012)

RESTA ALTO IL LAVORO NERO E IRREGOLARE IN BERGAMASCA
Analisi dei dati forniti dalla DPL sui controlli 2011 e primo semestre 2012
È il terziario il settore con maggiori irregolarità

 

Presentiamo alcune schede di sintesi dei dati sull'attività di vigilanza esercitata dalla Direzione Territoriale del Lavoro (DPL) di Bergamo nel 2011 e nel primo semestre del 2012. I dati sono stati forniti dalla DPL lo scorso 18 settembre durante la riunione annuale del Comitato per l'Emersione (CLES).
Va detto subito che i dati vanno letti e considerati con una certa prudenza: le aziende ispezionate non sono un campione statisticamente rappresentativo dell'intero mondo del lavoro bergamasco perché, da un lato sono quelle già sotto osservazione per esposti, denunce, irregolarità già segnalate, dall'altro perché la decisione di orientare i controlli verso queste o altre aziende è frutto di linee di indirizzo ministeriali; ad esempio, come ci ha dichiarato la direttrice della DPL, dott.ssa Simonelli (che sta per spostarsi in un'altra sede lasciando l'incarico bergamasco), è un orientamento che viene dall'alto quello di concentrare i controlli sull'orario di lavoro degli autotrasportatori. Aumentano così le sanzioni per violazioni dell'orario di lavoro (896 nel 2011 contro le 765 del 2011) mentre diminuiscono quelle per le somministrazioni abusive di lavoro (88 nel 2011 contro 510 nel 2010), non perché i due fenomeni abbiano subito modificazioni così profonde, ma perché si è cercato più in una direzione che nell'altra. Poi, basta una sanzione di importo elevato ad una grossa azienda per far lievitare considerevolmente il totale annuale delle sanzioni comminate (o dei recuperi) senza che il numero delle sanzioni sia variato.
Comunque, nonostante tutte le precauzioni nell'utilizzo dei dati, il quadro che ne esce è preoccupante per il permanere di ampie aree di irregolarità:

  • Il lavoro in nero non solo è ancora diffuso, ma è in crescita (518 casi rilevati nel 2010 e 1.229 casi rilevati nel 2011)
  • Le sospensioni dell'attività imprenditoriale (per gravi violazioni come il superamento del 20% di lavoratori in nero) sono aumentate, da 17 nel 2010 a 62 nel 2011
  • Le irregolarità di vario tipo ("lavoro irregolare") sono passate da 2.628 a 5.044

Per quanto riguarda i settori lavorativi, il Terziario si conferma l'area più esposta all'irregolarità (+35% di sanzioni, +147% di lavoro irregolare, 77% di tutte le sospensioni comminate nel 2011).
Purtroppo mancano alcuni dati che consentirebbero una lettura più completa: manca ad esempio una classificazione delle sanzioni sulla base delle dimensioni dell'azienda; si è accertato, quando questo dato veniva fornito, che le violazioni in materia di lavoro irregolare sono molto più diffuse nelle piccole e piccolissime aziende, ma ora questa conclusione non può essere confermata; ci sono, anzi, anche dati in controtendenza (ad esempio è sotto inchiesta per irregolarità una grossa azienda del settore aeronautico).
È difficile individuare come la crisi economica abbia influenzato questi dati: diminuendo il lavoro dovrebbe diminuire anche il lavoro nero, ma tra il 2010 e il 2011 è invece considerevolmente aumentato mentre cala seccamente nel primo semestre 2012 (172 contro 400 del primo semestre 2011).
Tra le variabili da prendere in considerazione c'è anche l'operato di vigilanza della DPL: il forte contrasto al lavoro nero nei cantieri ha avuto come conseguenza l'iscrizione come artigiani di numerosi ex lavoratori irregolari e quindi il calo della percentuale di lavoro nero nel primo semestre 2012.
Anche per questo è fonte di preoccupazione lo scenario che si prefigura per il quadro complessivo del 2012 sulla base dei dati del 1° semestre: si rileva infatti un calo (-11,8%) dei controlli. È questo un dato direttamente dipendente dalla dotazione di personale: meno personale, meno controlli, meno contrasto all'irregolarità.

L'ANALISI DEI DATI