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Ancora di più oggi è necessario investire in PREVENZIONE

in un importante documento, tre esperti ex direttori di Dipartimento di Prevenzione, propongono una serie di misure per riqualificare il sistema della prevenzione

Eugenio Ariano (già Direttore di Dipartimento Prevenzione a Lodi), Susanna Cantoni (già Direttrice del Dipartimento di Milano) e Bruno Pesenti (per anni Direttore del Dipartimento bergamasco) hanno diffuso, anche come esponenti del “Movimento per la difesa e il miglioramento del Servizio Sanitario Nazionale", il documento “Dare risorse ai Dipartimenti di Prevenzione e alla Medicina territoriale. Il momento è oggi”.

59 i posti vacanti negli ambiti territoriali di assistenza primaria. Tutti carenti gli Ambiti di montagna

Il Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL 21 ottobre 2020) ha pubblicato l’elenco degli Ambiti Territoriali carenti di assistenza primaria: sono 59 i posti di Medico di Cure Primarie scoperti. Risultano carenti tutti gli Ambiti di montagna, per i quali il disagio è assai maggiore non solo per le distanze da percorrere, ma anche in considerazione del più elevato indice di vecchiaia della popolazione che si registra nei territori montani. In un contesto in cui si individua nella medicina di territorio una misura decisiva per contrastare i fenomeni epidemici, la carenza di medici di medicina generale risulta ancora più drammatica.

Bergamo. 22 ottobre 2020.
(or amb)

Un 95% su cui serve più trasparenza

La lettura di un articolo di Tito Boeri e Roberto Perotti, su “La Repubblica” di oggi ci fa vedere in una luce molto diversa l’informazione che abbiamo dato nel nostro comunicato di ieri, riferendo degli incontri con la Direzione ATS.
Dicevamo, ieri, che dopo il crollo del 45% delle prestazioni ambulatoriali causa COVID: “se le cose andranno bene … la Direzione ATS stima che entro la fine dell’anno si recupererà almeno il 95% del volume di prestazioni”; un indice dell’efficienza delle nostre strutture sanitarie e della loro capacità di ripresa, si era legittimamente portati a pensare.

Il Piano di ATS Bergamo per il potenziamento e la riorganizzazione delle rete assistenziale

In una serie di incontri con la Direzione ATS affrontati i temi dei tempi di attesa dopo il lockdown, dell’organizzazione della campagna vaccinale e dei tamponi, della carenza di infermieri nelle RSA e della quarantena per le badanti che rientrano da soggiorni all’estero.

Oltre ai lutti e al peggioramento, si spera non permanente, delle condizioni sanitarie di chi è sopravvissuto al COVID-19, l’ondata epidemica ha inciso profondamente sul servizio sanitario con conseguenze da cui non sarà affatto semplice risollevarsi.
Se ne è parlato nell’ultimo degli incontri – il 7 ottobre – con la Direzione dell’ATS, incontro durante il quale si è affrontato il tema dei tempi di attesa per prestazioni ambulatoriali (visite specialistiche e accertamenti diagnostici strumentali e di laboratorio).

Ordine dei Medici: votazioni non ordinarie

Rinnovo degli Organi dell’Ordine dei Medici, Si vota nei giorni 10, 11 e 12 ottobre 2020 dalle 9 alle 19: il seggio è presso l’ATS di Bergamo.
Ordine dei Medici: votazioni non ordinarie. Questa volta è in gioco l’autonomia professionale da Regione e ATS
Questa volta si tratta di elezioni non ordinarie. Durante tutto il periodo di lockdown, e oltre, l’Ordine di Bergamo ha espresso posizioni molto critiche sull’operato di Regione e ATS (ritardi e carenze nelle provviste di dispositivi di protezione individuale, scarsa tutela della sicurezza, debolezza degli interventi di territorio e della prevenzione …). Si tratta di prese di posizione giuste e coraggiose e che rappresentano una rottura con la tradizione di sostanziale allineamento dell’Ordine all’establishment di potere in Regione.
Per questo sono in atto tentativi (non è chiaro fino a che punto spontanei) di ribaltare o comunque indebolire l’attuale guida dell’Ordine.
Sono state presentate due liste: da un lato quella in continuità con l’attuale gestione del Presidente Marinoni (Lista Medici “per tutti”), lista manifestamente ispirata ad un criterio di coesione e unità di tutte le professionalità, con candidati Medici di Medicina Generale, Medici ospedalieri e Medici che operano nelle RSA …); dall’altro lato, la lista “Bergamo” presentata sulla stampa e sui social network con interventi del dott. Privato Fenaroli, ispirata ad una netta contrapposizione tra medici ospedalieri e medici di territorio, peraltro non priva di candidati con impegno politico pubblico affine all’establishment politico della Regione.
Un appuntamento non ordinario, quindi, quello di questo rinnovo: si tratta di decidere se l’Ordine sarà in grado di avere peso, nei prossimi mesi, per introdurre seri cambiamenti nel modello sanitario lombardo (una sanità “per tutti”) o se, viceversa, sarà un’istituzione che alimenta conflitti nella professione e allineata a chi ha gestito la Regione nei modi e con i fini che tutti abbiamo potuto constatare.

Bergamo. 8 ottobre 2020.
(or amb)

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