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Ordine dei Medici: votazioni non ordinarie

Rinnovo degli Organi dell’Ordine dei Medici, Si vota nei giorni 10, 11 e 12 ottobre 2020 dalle 9 alle 19: il seggio è presso l’ATS di Bergamo.
Ordine dei Medici: votazioni non ordinarie. Questa volta è in gioco l’autonomia professionale da Regione e ATS
Questa volta si tratta di elezioni non ordinarie. Durante tutto il periodo di lockdown, e oltre, l’Ordine di Bergamo ha espresso posizioni molto critiche sull’operato di Regione e ATS (ritardi e carenze nelle provviste di dispositivi di protezione individuale, scarsa tutela della sicurezza, debolezza degli interventi di territorio e della prevenzione …). Si tratta di prese di posizione giuste e coraggiose e che rappresentano una rottura con la tradizione di sostanziale allineamento dell’Ordine all’establishment di potere in Regione.
Per questo sono in atto tentativi (non è chiaro fino a che punto spontanei) di ribaltare o comunque indebolire l’attuale guida dell’Ordine.
Sono state presentate due liste: da un lato quella in continuità con l’attuale gestione del Presidente Marinoni (Lista Medici “per tutti”), lista manifestamente ispirata ad un criterio di coesione e unità di tutte le professionalità, con candidati Medici di Medicina Generale, Medici ospedalieri e Medici che operano nelle RSA …); dall’altro lato, la lista “Bergamo” presentata sulla stampa e sui social network con interventi del dott. Privato Fenaroli, ispirata ad una netta contrapposizione tra medici ospedalieri e medici di territorio, peraltro non priva di candidati con impegno politico pubblico affine all’establishment politico della Regione.
Un appuntamento non ordinario, quindi, quello di questo rinnovo: si tratta di decidere se l’Ordine sarà in grado di avere peso, nei prossimi mesi, per introdurre seri cambiamenti nel modello sanitario lombardo (una sanità “per tutti”) o se, viceversa, sarà un’istituzione che alimenta conflitti nella professione e allineata a chi ha gestito la Regione nei modi e con i fini che tutti abbiamo potuto constatare.

Bergamo. 8 ottobre 2020.
(or amb)